Castrocaro, festa della Lega Nord, Billi: «Lottiamo contro l’immobilismo di sinistra»

Oggi serata conclusiva con dibattito su Provincia unica e Regione Romagna
19 agosto 2012 |  Forlì | Eventi | Politica | Società | HomePage Forli |

 

«Siamo ancora vivi, siamo ancora qui». È questo il messaggio che il segretario provinciale del Carroccio Jacopo Morrone ha lanciato ieri sera dal palco della festa della Lega Nord Romagna di Castrocaro.

Un messaggio che ricorda un po’ la battuta finale di Steve McQueen nel film “Papillon” e che si riferisce direttamente ai mesi difficili che la Lega Nord sta attraversando, agli scandali e al giro di boa della “Lega 2.0”, così come è stata ribattezzata dal nuovo segretario federale Roberto Maroni.

Dopo il saluto del segretario della sezione castrocarese della Lega Alessandro Ferrini, che ha ringraziato i volontari impegnati nella preparazione della festa, Jacopo Morrone si è prorotto in uno sfogo «contro tutti coloro che ci vorrebbero morti: le altre forze politiche, i giornali, i critici. Tutte persone che ci vedono già trapassati, praticamente. E a cui rispondiamo che siamo ancora qui, che non ci arrendiamo, che non ce ne andremo». A tal proposito, Morrone ha rivolto un ringraziamento ai consiglieri regionali e provinciali della Lega: «Stanno facendo un lavoro eccellente. Certo, tra mille difficoltà. È troppo facile fare questo lavoro quando c’è la gloria e il vento in poppa. Il momento è difficile. Ma per quattro ladri di polli che hanno cercato di rovinare la Lega, ci sono tante altre persone brave e oneste che ci rappresentano e che non c’entrano nulla con quei ladri. Ladri che, peraltro, sono stati subito buttati fuori dal Movimento a calci nel deretano».

Morrone ha poi parlato al “popolo verde” della posizione del Carroccio in merito all’Europa, chiarendo che la Lega non è un partito euroscettico: «Al contrario. Però non ci piace questa Europa. Siamo per un’Europa delle regioni più che degli stati».

Il segretario provinciale è poi intervenuto sulla questione della Regione Romagna e della Provincia unica, che sarà, peraltro, argomento del dibattito di questa sera, indicativamente alle ore 21. Nel corso della serata conclusiva, infatti, è stato previsto un incontro pubblico per aggiornare la cittadinanza sullo stato dell’arte della Provincia unica. Prenderanno parte il capogruppo in consiglio provinciale Gian Luca Zanoni per la Lega Nord, il consigliere Valerio Roccalbegni in rappresentanza del Popolo delle Libertà, il capogruppo di Rifondazione in Provincia Piergiorgio Poeta, il capogruppo del Partito Democratico in consiglio provinciale Luciano Minghini e il vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena Guglielmo Russo. A tal proposito, Morrone ha dichiarato: «Noi siamo per la Regione Romagna. Puntare alla Provincia Unica, che è null’altro che un’invenzione del sindaco di Forlì Roberto Balzani, è come accontentarsi del dito quando si può avere tutto quanto il braccio».

Molto incisivo anche l’intervento del leghista Francesco Billi, consigliere provinciale e comunale a Castrocaro, che ha passato al pettine fitto l’Amministrazione del sindaco Luigi Pieraccini. «Aspettiamo di vedere» ha detto Billi «come il neoeletto sindaco porterà avanti il suo programma. L’inizio non è stato il massimo. Appena iniziata la campagna elettorale, ha attaccato le associazioni di volontariato. Questo non si fa».

L’intervento di Francesco Billi ha avuto il suo fulcro nell’attacco alle logiche della politica vecchio stampo che, a suo dire, la nuova Amministrazione starebbe mettendo in campo: «Ci abbiamo messo cinque anni a creare un Comune aperto, in cui i cittadini potessero prendere parte alle decisioni. Ora stiamo tornando alla politica che si fa nella stanza dei bottoni». L’esempio principe, per Billi, è la questione delle Terme. «La Lega proporrà un referendum per far scegliere ai cittadini che futuro dare alla principale risorsa economica della città. L’Amministrazione si è già arresa. È confinata in un immobilismo che ci danneggia e contro cui dobbiamo lottare».

Billi si è anche concesso uno spazio per riattizzare la polemica col senatore del Partito Democratico Ignazio Marino, che nell’aprile di quest’anno giunse a Castrocaro per sostenere il candidato del centro sinistra Luigi Pieraccini ed espresse parole dure nei confronti della Lega. «La “mummia cinese”» così Billi appella il senatore Marino, affermando che vi assomiglia parecchio «venne qui a dire di non votare la Lega perchè, a suo dire, avrebbe compiuto delitti inenarrabili alla cosa pubblica. Ma ce l’aveva con me? Ce l’aveva con Corrado Metri o Alessandro Ferrini?». «Mi viene da pensare» continua caustico Billi «che ce l’aveva, forse, con tutti i militanti e i volontari che, in cinque anni, hanno contribuito a migliorare il paese». E infine, l’affondo conclusivo: «Ho una buona notizia per la “mummia cinese”: a dispetto di quel che aveva detto, la Lega, a Castrocaro, ha portato a casa quattrocento preferenze in consiglio comunale».

 

 

Per approfondimenti sull’intervento di Ignazio Marino a Castrocaro, consultare:

http://www.forli24ore.it/news/forli/0022373-senatore-ignazio-marino-castrocaro-e-benedice-luigi-pieraccini

 

http://www.forli24ore.it/news/forli/0022589-corrado-metri-attacca-ignazio-marino-sulle-pensioni-doro

 

http://www.youtube.com/watch?v=wtScZ8IoW4s

 

Per tutte le foto della serata: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.448658845156513.97910.293356290686770&type=1

(Michele Dori)

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