Conigli ammalati al parco urbano: "cambio di strategia se non si vuole fare una mattanza"

Raffaella Pirini (Destinazione Forlì), attacca sulle operazioni di cattura e analisi
14 agosto 2012 |  Forlì | Cronaca | Politica | Sanità | Società |

“Siamo rimasti sconcertati: il tentativo di cattura dei conigli al parco urbano ‘Franco Agosto’ si è svolto nel peggiore dei modi, com'era prevedibile. Spaventarli per farli uscire allo scoperto e convogliarli in reti di grandi dimensioni e rincorrerli a vuoto nel tentativo di acciuffarli con ridicoli ‘retini’ non ha portato alla cattura di tutti gli animali”. Queste le prime parole, furiose, di Raffaella Pirini, leader di Destinazione Forlì che attacca con fermezza il modo con cui sono state condotte le operazioni di cattura ed analisi dei conigli che popolano il parco Urbano Franco Agosto di Forlì.

La ricostruzione dei fatti da parte della Pirini è chiara e non ammetterebbe repliche: “Proprio questa è stata la scena che io stessa ho raccolto di persona – racconta - di prima mattina, dietro la rete della grande area verde. L’operazione non solo era improbabile sin dall’inizio, ma ci fa immaginare che non si potrà completare nei tempi previsti. Per la cattura di così tanti animali in un territorio così vasto, sarebbero necessari mesi, e non poche ore, e forse un cambio di strategia se non si vuole fare una mattanza”.

In questo modo il capogruppo comunale della Lista Civica DestinAzione Forlì-Movimento 5 stelle, liquida l’operazione disposta con ordinanza che prevedeva la chiusura in data odierna, dalle ore 7 alle ore 14, del parco urbano "Franco Agosto" per permettere la cattura, la verifica dello stato di salute dei conigli colpiti da mixomatosi e l'eventuale eutanasia.

L’operazione è stata gestita dal Servizio Veterinario dell'Asl in collaborazione con i volontari degli Ambiti Territoriali di Caccia, la Polizia Municipale ed i gestori del Parco Urbano, senza la presenza, come lamentano da Destinazione Forlì, di alcuna associazione animalista

“Io ho visto persone anziane rincorrere i conigli senza riuscire nell’intento e altre che urlavano come degli ossessi per spaventare quelli che dovevano andare nelle reti, ho visto molta approssimazione – continua il racconto Raffaella Pirini –. L’ennesima situazione che non ci convince. Tanto che chiederemo formalmente all'Amministrazione di fare definitivamente chiarezza su una vicenda che ha emotivamente colpito molti forlivesi, alcuni dei quali ci hanno chiesto direttamente di fare qualcosa in difesa dei poveri animali, ma soprattutto di far valere le norme che dettano precise responsabilità in capo al Sindaco e al servizio veterinario”.

E con queste parole Raffaella Pirini preannuncia la presentazione di un’interrogazione urgente. Un documento che non vuole essere solo un passaggio burocratico, ma l’occasione per far luce su un caso che ha fatto discutere tutta la città.E che ha lasciato sul tappeto molti quesiti irrisolti.

“Nutriamo serissimi dubbi sulla versione offerta dal funzionario pubblico dell’Asl Rodingo Usberti, che è intervenuto sulla stampa sostenendo di aver vaccinato lui stesso e a proprie spese i conigli del parco urbano – accusa il capogruppo comunale della Lista Civica DestinAzione Forlì-Movimento 5 stelle - . Se è vero che parla di un vaccino che costa 10 euro per 100 dosi, si suppone che si riferisca ai vaccini iniettabili in commercio che richiedono una somministrazione ogni sei mesi. Perché, purtroppo, allo stato attuale, non esistono in commercio vaccini in formulazioni diverse, somministrabili per bocca, che sarebbero stati utili in una situazione come quella forlivese. Ciò presuppone che lui e qualche altro veterinario dell'Asl, accompagnato o meno da volontari non ben identificati, sia andato nel Parco Urbano, ogni sei mesi, non si sa da quanti anni, e abbia catturato i conigli, presenti in un numero variabile da 350 a 500, e li abbia vaccinati uno ad uno. Sicuramente questa attività, sarebbe stata segnalata all'Amministrazione Comunale, che invece non ne ha traccia, e sarebbe stata notata dai frequentatori del Parco. E poi, con quali gabbie ha eseguito le catture, visto che per le catture dei gatti selvatici il Servizio Veterinario tuttora non risulta dotato di gabbie da cattura e si avvale, per i suoi compiti istituzionali, di quelle in dotazione alle associazioni animaliste e allo stesso tempo non si è avuta notizia di posizionamento di reti, che richiede fra l'altro apposita segnalazione?”.

Raffaella Pirini rivolgerà queste ed altre domande alla Asl nella medesima suddetta interrogazione che presenterà in Consiglio Comunale: “Dove sono i registri delle vaccinazioni? Come è possibile non avere un numero più preciso degli esemplari se ogni sei mesi sono stati vaccinati e quindi se ne può desumere il numero dalle dosi somministrate? Dove hanno trasportato e tenuto in custodia, per tutto il tempo necessario, due volte all'anno, nei vari anni, i conigli vaccinati per poterli tenere separati da quelli ancora da vaccinare, visto che nel Parco non era stato approntato nessun recinto? Quante volte il parco è stato chiuso per l'esecuzione di queste operazioni? Quali associazioni venatorie hanno partecipato?

“Se non avrò risposte sarò autorizzata a pensare che il Dr. Usberti non si sia “tolto la pizza di bocca” per acquistare i vaccini, come ha affermato in un’intervista sulla stampa, e che forse questi vaccini potrebbero non essere mai stati somministrati”.

Molti in città e soprattutto i frequentatori del Parco Urbano si chiedono perchè i conigli prima di quest'anno non si ammalavano, o almeno non lo facevano in maniera così massiva.

“Probabilmente prima i conigli non si ammalavano di mixomatosi solo per il fatto che, per i trattamenti con i veleni contro la zanzara tigre, non c'erano le zanzare, vettori principali della malattia. Da quest'anno, forse per i costi o per qualche altro motivo, potrebbero non essere stati usati gli stessi prodotti e essere tornate le zanzare, portandosi dietro il loro carico di mixomatosi. Oppure è stato introdotto qualche animale ammalato e la malattia si è diffusa per contatto. Saranno Comune e Asl, nelle sedi istituzionali proprie, a spiegare cosa è successo davvero. E poi decideremo il da farsi”.

Commenti

I conigli

Il parco e' pieno di escrementi e di buche dei conigli che ora sono anche ammalati.
Gli animali andrebbero rinchiusi in appositi spazi e curati.
Altrimenti dedichiamo il parco alla fauna locale con tanto di galline ,maialini,oche...ecc...ecc.. e noi rimaniamo fuori per vedere lo spettacolo.

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