Crack Sapro: Angeli (PLI) appoggia Balzani e rilancia la questione a Lucchi

Il PD appare diviso sulla scelta di costituirsi parte civile sul caso della società partecipata
11 agosto 2012 |  Forlì | Cesena | Cronaca | Politica | Società |

Sapro, anche per il PLI è un dovere costituirsi parte Civile: se ieri Tiziano Alessandrini, consigliere regionale del PD si interrogava sulla correttezza dell’azione, Italia dei Valori, sempre ieri e PLI, oggi, ritengono sia tratti gesto doveroso e più che legittimo.

“Troviamo incomprensibili le polemiche sulla scelta del sindaco di Forlì Roberto Balzani di costituire il proprio comune come parte civile in un eventuale processo sul Crack di Sapro”, spiega Stefano Angeli, segretario regionale del partito che sottolinea come i danni provocati dal fallimento della società partecipata abbia messo in ginocchio il sistema e abbia avuto pesanti ripercussioni sul tessuto economico del territorio. “La vicenda della società pubblica fallita è nota, come noti sono i danni, anche se difficilmente calcolabili, che questo fallimento ha prodotto sia alle casse dei comuni soci, sia al tessuto produttivo ed al mercato immobiliare locale”.

Angeli non sponsorizza una caccia alle streghe e  ritiene infatti che la verità dei fatti dovrà essere accertata e fatta emergere dalla magistratura, tuttavia anche la politica deve spargersi la cenere sul capo e assumersi le proprie responsabilità. “Non siamo certo noi a dover indicare i responsabili, spetta alla magistratura indicare le responsabilità personali – conferma il segretario regionale dei liberali - ma le responsabilità politiche di chi aveva il compito di controllare e non lo ha fatto sono già oggi più che evidenti ed i rappresentanti dei partiti che hanno amministrato i nostri Comuni nell'ultimo decennio dovrebbero ammettere tali responsabilità e contribuire a fare chiarezza”.

Se a Forlì discussione e dibattito politico sono ben avviati e  la lotta è a scena aperta, a Cesena invece si latita e Angeli si chiede che fine abbia fatto Lucchi: “Per questo riteniamo una scelta di chiarezza quella del sindaco Balzani e ci meraviglia piuttosto il silenzio da parte del sindaco di Cesena Paolo Lucchi, dal quale ci aspettiamo una iniziativa analoga, a tutela degli interessi dei cittadini e dell'ente pubblico, sicuramente danneggiato da una gestione quantomeno inadeguata della società”. Ieri l’Italia dei Valori lanciava un appello chiaro alle amministrazioni coinvolte, quello di accodarsi all’esempio di Forlì, oggi il PLI, invita Lucchi a prendere posizione; ieri Alessandrini mostrava perplessità sul gesto “cinico” da parte del Comune di costituirsi parte civile, mentre Balzani con risolutezza rivendicava la sua decisione: Il crack Sapro, porterà anche ad una nuova profonda frattura all’interno del PD?

 

Enrico Samorì

Commenti

sapro

ma mi chiedo dov'era il socio Comune di Forlì quando venivano approvati i bilanci di Sapro???? forse sono i cittadini forlivesi che si dovrebbero costuirire come parte civile !!!!

 

 

Sapro e i soldi pubblici..

Non tutti conoscono la realta' di SAPRO, nata nel 1992 da SOLDI PUBBLICI con a capo il 33% comune di Forli', 33% comune di CESENA, 16%provincia, 6%comune di forlimpopoli,6% comune di bertinoro, 6% camera di commercio. Queste le quote. Dunque che ruolo ha avuto la politica? Anche troppo, se è vero, come è vero che risultano 25 indagati, ora nessuno, come dice Balzani, nessuno sapeva nulla...!  la cosa certa che ci sono 110 milioni di euro di debito. Non mi pare una soceta' modello come ha affermato il sindaco di dovadola.. in realta', quando Croci, Lama, solo per citare i piu'importanti, si sono fatti stipendi d'oro ( i top manager piu' pagati d'italia )oltre 7000 euro mensili.., nessuno del cda, e del direttivo, ha avuto nulla da ridire.. perche' tutti ci hanno mangiato. Dunque a cosa serve la politica? la risposta la lascio a tutti voi, quando mesi fa è stata ricordata Forli' come comune con l' imu piu' alta d' italia ci sara' una ragione...gli stipendi erano privati, i debiti adesso sono pubblici. Un plauso al fatto che tutti questi indagati sono sotto inchiesta coi beni sotto sequestro, e che la giustizia VERA... faccia il suo mestiere!   D.M

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