Violenze e abusi: oltre 60 sono le segnalazioni al Centro Donna di Forlì

I dati sono in linea con la media italiana. Nel "bel paese" ogni 48 ore vengono commessi delitti verso le donne
9 agosto 2012 |  Forlì | Cronaca | Società |

L'Italia, secondo le stime delle Nazioni Unite, è uno dei paesi in cui si registrano le più alte percentuali di casi di violenza contro le donne.

Ogni 48 ore vengono commessi delitti verso le donne da parte di mariti, ex-mariti, o comunque persone  legate da vincoli affettivi o familiari.
Anche l'introduzione del reato di stalking non è servito a bloccare questo fenomeno come riportato in recenti casi di cronaca.

Questi hanno evidenziato come molte vittime siano state uccise proprio da persone nei confronti delle quali avevano già sporto denuncia.
"Indubbiamente -  sostiene l’Assessora alle Pari opportunità e Conciliazione del Comune di Forlì Maria Maltoni - la crisi economica attuale, la perdita del lavoro o la difficoltà di trovare un’occupazione stabile, rende ancora più complessa la situazione individuale rendendo difficile l’allontanamento da un contesto familiare violento. Uno degli strumenti che il nostro Comune ha a disposizione per monitorare questo fenomeno è sicuramente il Centro Donna.
Dai dati che abbiamo emerge che fino alla data odierna i numeri sono in linea con quelli dello scorso anno”.

Sono 64, le donne che si sono rivolte al Centro per problematiche legate a maltrattamenti, violenza fisica o psicologica, su un totale di 219 richieste. Nel 2011 erano 102 le richieste d’aiuto su un’utenza totale di 403.  Per quanto riguarda il grado di istruzione, la maggior parte di queste ha conseguito la licenza di scuola media, ma non mancano diplomate e laureate. Il 31% delle donne che si sono rivolte alla struttura lavorano mentre lo scorso anno erano il 35%.  Si rileva, inoltre, che il 41% di chi si rivolge al Centro Donna ne ha conosciuto l'esistenza tramite il passa parola, ma è significativa anche la percentuale del 39% che viene inviata da altri enti, come le forze dell’ordine o il pronto soccorso.
“In questo modo – conclude l’Assessora - le donne che hanno vissuto in prima persona maltrattamenti e violenze possono trovare supporto psicologico, legale e nei casi più gravi hanno la possibilità di trovare accoglienza. Per questo il Centro Donna rende un servizio importante, mantenuto nonostante i tagli ai bilanci, e che testimonia la volontà dell'Amministrazione di proseguire su questo impegnativo percorso”.

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