Hera avvisa: attenti ai truffatori

3 agosto 2012 |  Forlì | Cesena | Società | HomePage Forli | HomePage Cesena |

 

«Nessuno è stato incaricato o autorizzato a richiedere telefonicamente ai clienti comunicazioni relative alla lettura dei contatori per conto di Hera». È la stessa multiutility a chiarire, in una nota, che qualunque eccezione a questa regola costituisce una truffa.

Non solo. Hera spiega che non ha mai incaricato nessuno di presentarsi a casa dei clienti. «Chi lo fa, spesso si spaccia per un esperto di raccolta differenziata o chiede di controllare le bollette» spiega l’azienda.

Succede soprattutto d’estate. E succede alle persone anziane, le più indifese. E i rischi sono grandi: far entrare uno sconosciuto in casa può significare, nel migliore dei casi, esporsi ad una truffa; nel peggiore, anche ad una rapina.

Per questo motivo, l’azienda ricorda che «tutti i dati relativi ai clienti sono già in possesso di Hera, sono coperti da privacy e nel caso in cui venga richiesto da estranei di visionare le bollette, si precisa che questi documenti contengono dati personali che, in quanto tali, il cliente non è tenuto a mostrare a nessuno, a meno che questo non rappresenti una sua libera scelta».

Gli unici operatori incaricati di contattare i clienti a domicilio sono gli agenti di Hera Comm, la società commerciale del Gruppo Hera, che si recano a casa dei clienti per presentare loro le nuove proposte di fornitura luce e gas con offerte a mercato libero.
In ogni caso, è sempre bene chiedere anche all'operatore che si presenta al domicilio per conto di Hera di mostrare il tesserino di riconoscimento. Peraltro, sovente non è necessario neppure far entrare in casa il letturista incaricato da Hera per compiere la lettura del contatore, poiché di frequente l'apparecchio è collocato all'esterno dell'appartamento, ad eccezione degli impianti in cui il contatore sia ancora posto all'interno dell'abitazione. In questo caso, se il letturista non può leggere personalmente il contatore, rilascia gratuitamente la cartolina sulla quale è riportato il numero verde al quale comunicare l'autolettura. 
In nessuna circostanza il letturista può effettuare incassi o rimborsi di denaro. Hera invita dunque i propri clienti a segnalare direttamente i casi sospetti al numero verde aziendale 800-999500 (con chiamata gratuita da rete fissa), attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e al sabato dalle 8 alle 13, (da cellulare 199.199.500, numero non gratuito) e alle autorità competenti chiamando il 112 o 113.

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