Domenica 29 via alla nuova mobilità forlivese

 

29 luglio 2012. Una data che rimarrà nella storia di Forlì. È da domenica, infatti, che parte la rivoluzione della mobilità forlivese: tratte diverse e più lunghe, bike sharing e lo spostamento del capolinea da piazza Saffi alla stazione ferroviaria.

Sarà un evento in tutto e per tutto simile allo “switch off” che, più o meno due anni fa, ha portato allo spegnimento della televisione analogica in funzione di quella digitale. Si spera, questa volta, con risultati migliori. Le premesse, in ogni caso, ci sono tutte. È proprio un concetto nuovo quello su cui è costruita la mobilità forlivese: integrazione. Una parola chiave che permetterà risparmi per centinaia di migliaia di euro, un generale abbassamento delle polveri sottili in tutto il comprensorio romagnolo e ridurrà gli sprechi di uomini e mezzi. Ne è sicuro il vicesindaco Giancarlo Biserna, che però avverte: «I forlivesi dovranno fare uno sforzo “culturale”. Devono capire che il fulcro della nuova mobilità non è più in centro, ma alla stazione ferroviaria. Una volta arrivati in stazione, possono andare ovunque».

Un piccolo passo per il forlivese, un grande passo per la comunità, dunque. Tantissime le novità, già trattate nella presentazione di fine giugno (vedi: http://www.forli24ore.it/news/forli/0023371-rivoluzione-nella-mobilita-forlivese-tutti-aggiornamenti). E qualche pecca: il tratto di via Regnoli non sarà percorso dai mezzi di Start Romagna per alcuni giorni al fine di permettere la sistemazione del manto stradale. Si tratterà, in ogni caso, di un disagio di poco tempo.

«Con questa piccola rivoluzione» ha commentato il vicesindaco Giancarlo Biserna «stiamo accettando una grande sfida. Ed iniziamo un periodo di sperimentazione». Non è un caso, infatti, che il programma venga avviato adesso, in piena estate e per giunta di domenica. «Andremo a regime entro ottobre o novembre» ha chiarito l’ingegner Roberto Cavalieri, direttore di Start Romagna «ma questo periodo serve essenzialmente alla gente per “digerire” il nuovo sistema di mobilità. Se avessimo cominciato a settembre, con la riapertura delle scuole, si sarebbero certo creati non pochi problemi. Abbiamo fatto questa scelta proprio per evitare di esordire nel periodo di massimo confusione».

I mezzi di Start Romagna sono dotati di un sistema di “contapersone”, che servirà ad elaborare statistiche per migliorare il servizio di autobus. È un sistema “a pedana”: il mezzo rileva quante persone ci sono a bordo in base al peso e a complessi modelli matematici.

«Il contributo che il Comune ha stanziato per tutto il progetto è di circa 1 milione e 500mila euro» ha spiegato il vicesindaco Biserna «ma, con queste nuove tratte, avremo la possibilità di far girare i nostri mezzi per oltre 240mila chilometri in più».

 

(Michele Dori)

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