27 luglio 2012 - Forlì, Politica, Società

Regione Romagna e referendum popolare, la Lega non si arrende

Billi: «Il Provincione è una decisione calata dall’alto, altro che partecipazione diretta»

 

Non si placano le proteste da parte del Carroccio dopo il voto del consiglio comunale di Castrocaro di lunedì sera che ha, di fatto, respinto due emendamenti della Lega Nord. Con quei due emendamenti, la Lega chiedeva formalmente, da un lato, che venisse inserita la dicitura “Regione Romagna” accanto alla proposta dell’istituzione della Provincia romagnola, come alternativa da prendere in considerazione; dall’altro lato, la Lega chiedeva che fosse istituito un referendum popolare, a scopo consultivo, per capire quale tipo di percorso istituzionale abbiano intenzione di intraprendere i romagnoli a seguito del taglio netto delle province al di sotto di un’estensione minima di 2500 chilometri quadrati e di un numero minimo di abitanti non inferiore a 350mila. Le ipotesi sul piatto sono due: Provincia unica di Romagna, in grado di ricomprendere Forlì, Cesena, Rimini e forse Ravenna, e Regione Romagna, un organismo identico al primo da un punto di vista territoriale, ma con un grado più elevato di autonomia politica e decisionale. La Regione Romagna è, da sempre, il cavallo di battaglia della Lega Nord. La Provincia unica, ribattezzata dal Carroccio “Provincione”, in senso volutamente dispregiativo, è invece il progetto politico verso cui stanno iniziando a muoversi le Amministrazioni locali romagnole, a seguito della cosiddetta “spending review” che ha, di fatto, cancellato le province di tutta la Romagna e di parte dell’Emilia, lasciando intatte solo Parma e Bologna. L’ipotesi più accreditata, in questo momento, è l’accorpamento della Provincia di Forlì-Cesena con Bologna, qualora non si riuscisse a realizzare la Provincia unica romagnola.

All’ordine del giorno del consiglio comunale di Castrocaro di lunedì scorso, c’era proprio l’adesione al progetto politico della Provincia unica, a cui il consiglio ha dato parere favorevole, con il voto contrario dell’opposizione e l’astensione della consigliera di maggioranza Alessandra Zecchini (vedi: http://www.forli24ore.it/news/forli/0024074-castrocaro-comune-si-fa-promotore-della-provincia-romagnola).

«La bocciatura degli emendamenti dimostra la volontà politica del sindaco di imporre alla gente una decisione calata dall'alto» ha dichiarato il consigliere Francesco Billi. E ancora: «Questo è l’esatto contrario di quanto scritto nelle sue linee programmatiche che sprecano parole sulla partecipazione diretta dei cittadini». In merito alla Provincia unica, il consigliere Billi non ha dubbi: «Sembra un enorme pastrocchio ideato per mantenere i privilegi di pochi, in barba alla riorganizzazione territoriale. Solo il referendum consultivo permetterebbe di scoprire le carte in modo chiaro e dare la possibilità ai nostri cittadini almeno di esprimersi sul loro prossimo futuro. Resto convinto, comunque, che la Regione Romagna sia l'unica soluzione per gestire direttamente i finanziamenti a casa nostra». «Potremmo addirittura trasformare la crisi in un'opportunità di crescita irripetibile» ha concluso Billi.

(Michele Dori)

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.