26 luglio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Società

Interventi da 35 milioni di euro per promuovere la mobilità sostenibile

Nuovo accordo, tra conferme e innovazioni in materia di viabilità

Interventi strutturali per 35 milioni di euro per promuovere la mobilità sostenibile e incidere in modo significativo sulla qualità dell’aria. Limitazioni alla circolazione il giovedì già a partire dal 1° ottobre e domeniche ecologiche con iniziative di educazione ambientale per i cittadini. Meccanismi chiari per rispondere prontamente alle emergenze e favorire le buone prassi. Sono queste le principali novità del nuovo Accordo di Programma per la gestione della Qualità dell’aria, firmato questa mattina da Regione, Province, Comuni capoluogo e Comuni con più di 50 mila abitanti e presentato alla stampa dall'assessore regionale all'Ambiente Sabrina Freda.
L’Accordo, che avrà durata triennale, è la strategia individuata dalla Regione e dagli Enti  sottoscrittori per affrontare l’emergenza dell’inquinamento atmosferico, in attesa di un provvedimento nazionale che faccia fronte alla particolare situazione del bacino padano. Le misure dell’Accordo intervengono soprattutto sulle polveri sottili, che sono la causa di una procedura di infrazione comunitaria nei confronti dell’Emilia-Romagna.

Il nuovo provvedimento adotta un approccio trasversale e integrato, che prende in considerazione i vari settori emissivi di sostanze inquinanti (produzione di energia, riscaldamento civile, agricoltura, industria) e stabilisce misure di intervento non solo nell’ambito della mobilità. Anche l’articolazione delle misure, strutturali, gestionali ed emergenziali, rappresenta un elemento di novità.

L’Accordo è il decimo promosso dalla Regione per affrontare con misure organiche su tutto il territorio regionale il problema dell’inquinamento atmosferico. 
Il nuovo Accordo punta anzitutto sulle misure strutturali, cioè gli investimenti per incidere in modo significativo e duraturo sui problemi di qualità dell’aria che interessano il territorio regionale. Sono previsti nuovi interventi per almeno 35 milioni di euro, destinati ad infrastrutture ed opere per la mobilità sostenibile, dalla mobilità ciclopedonale ed elettrica, alle infrastrutture verdi, al rinnovo del parco autobus regionale, all’acquisizione di materiale rotabile, cui si aggiungono le altre risorse già stanziate dalla Regione per interventi che saranno realizzati nel periodo di validità dell’Accordo. Un investimento significativo, necessario per intervenire con decisione sui problemi di inquinamento atmosferico e tutelare la salute dei cittadini, pur conciliando le esigenze di vivibilità e fruibilità delle aree urbane.

Per la prima volta le misure strutturali saranno collegate in modo diretto agli impegni assunti con l’Accordo. Non solo le risorse saranno prioritariamente destinate agli Enti sottoscrittori, con una sorta di compensazione degli sforzi messi in campo, ma sono stati previsti meccanismi premianti per gli Enti che interverranno con ancora maggiore decisione attraverso misure aggiuntive.

 

Limitazioni alla circolazione

Sono confermati i blocchi del giovedì, già a partire dal 1 ottobre, senza modifiche delle categorie di veicoli interessati dai precedenti accordi. L’anticipazione già dal mese di ottobre si è resa necessaria in base ai dati rilevati dalle stazioni della rete regionale di monitoraggio e all’andamento meteoclimatico medio annuo, che non mostra significativi miglioramenti di condizioni nei mesi autunnali rispetto a quelli invernali. La misura si applicherà con flessibilità, cioè il blocco del giovedì può essere revocato se sull’intero territorio regionale non si sono verificati sforamenti per 7 giorni consecutivi.

Le domeniche ecologiche sono un altro elemento di innovazione apportato dall’Accordo: la prima domenica del mese sarà dedicata alla mobilità e allo sviluppo sostenibile delle città, dove accanto alle misure di limitazione della circolazione si realizzeranno iniziative di animazione e di educazione ambientale rivolte ai cittadini. I blocchi non rappresentano infatti unicamente una momentanea interruzione delle emissioni inquinanti, ma anche un momento di riflessione per i cittadini e le amministrazioni, che devono ripensare la mobilità nelle città e i servizi necessari affinché questa sia sempre meno legata al mezzo privato. Se nel corso di questi anni i blocchi del traffico hanno favorito il ricambio del parco veicolare, è indispensabile che per i prossimi anni si incentivi sempre più l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Le misure di limitazione vengono sospese dal 1 dicembre al 6 gennaio, per tenere conto delle esigenze di cittadini e commercianti e anche perché nel periodo natalizio il traffico veicolare si riduce naturalmente per vari fattori, come ad esempio la chiusura delle scuole. La sospensione non sarà invece applicata alle misure emergenziali, ovvero ai giorni di blocco aggiuntivi che scattano dopo 7 giorni consecutivi di sforamento.
 

Le misure emergenziali

Sono state introdotte per individuare un meccanismo chiaro, automatico e di immediata applicabilità che sia in grado di fare fronte tempestivamente alle situazioni più critiche. Dopo 7 giorni consecutivi di superamento degli standard di qualità dell’aria in una Provincia, scatta il blocco del traffico la domenica successiva e nelle aree urbane della Provincia interessata. Se, nonostante l’attivazione di questa misura, il superamento permane per ulteriori sette giorni anche in un’altra area del territorio regionale, il blocco viene esteso a tutta la Regione e sono attivate ulteriori misure per la riduzione delle polveri: dalla riduzione di 1 °C della temperatura negli ambienti riscaldati, al divieto di utilizzo di biomasse nei caminetti aperti (quando è possibile utilizzare altri combustibili), al potenziamento dei controlli.

Un meccanismo emergenziale multi-livello, dunque, introdotto anche in risposta alla normativa nazionale che ci chiede di intervenire nel breve termine in caso di superamento dei limiti.

 

Le misure gestionali

L’Accordo inoltre promuove l’adozione di una serie misure gestionali, riconosciute quali buone pratiche di gestione delle città e che possono essere individuate dagli Enti locali. Si tratta di azioni che possono contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni in atmosfera: dalle ZTL al mobility management, dai percorsi casa-scuola e casa-lavoro, dal risparmio energetico negli esercizi commerciali all’introduzione di punteggi premianti nei capitolati d’appalto, al lavaggio delle strade.

Da ultimo, ma non in termini di importanza, l’aspetto della comunicazione, a cui il nuovo Accordo affida un ruolo strategico, sia per quanto riguarda la diffusione dei dati ambientali che per l’incentivazione delle modalità di comportamento virtuose. Saranno realizzate campagne promozionali ed iniziative dedicate alle domeniche ecologiche, che saranno promosse sotto il logo comune di “Liberiamo l’aria” per identificare le azioni, gli enti, i soggetti pubblici e privati che vogliono porsi in prima linea e contribuire con i propri sforzi al risanamento della qualità dell’aria della nostra Regione, al rientro nei valori limite fissati dall’Europa, ma anche ad una migliore vivibilità delle nostre città.

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