26 luglio 2012 - Forlì, Cesena, Economia & Lavoro, Società

Piccola grande rivoluzione per gli asili nido

Una nuova direttiva della Regione detta le regole sull'educazione all'infanzia

Aggiornamento e qualificazione del sistema educativo in tutta la Regione: è in arrivo una piccola grande rivoluzione con l’approvazione della direttiva in “materia di requisiti strutturali e organizzativi dei nidi dell’Emilia-Romagna”. La riforma interessa tutto il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia, cioè per i bimbi da 0 a 3 anni.

Il testo definisce una serie di norme comuniper tutti i servizi e norme specifiche per le diverse tipologie: nidi d’infanzia, micronidi e sezioni primavera; servizi domiciliari, ossia i piccoli gruppi educativi fino a 4/7 bambini; servizi integrativi, come spazio bambini e centro per bambini e genitori; servizi sperimentali, che devono essere sottoposti a una preventiva valutazione da parte di un nucleo tecnico regionale.

Ad oggi per svolgere il ruolo di educatore in tutti i servizi per l’infanzia basta un diploma pedagogico o magistrale ma dal 2015 sarà necessaria una laurea triennale specifica.

La direttiva stabilisce inoltre il rapporto numerico tra personale e bambini delle diverse classi: da 1 a 5  per la fascia 3-12 mesi, da 1 a 7 per quella tra i 12-36 mesi (questo nel tempo pieno, il rapporto, infatti, scende 1 a 8 in quello parziale ndr.); il  rapporto è stabilito a 1 a 10 per la fascia di bimbi tra i 24 e i 36 mesi.

I servizi domiciliari e i piccoli gruppi educativisaranno integrati nel sistema regionale dei servizi attraverso la collaborazione con i coordinatori pedagogici e a tal proposito è stato semplificato il sistema delle norme che definiscono i requisiti degli spazi e degli ambienti. E’ previsto inoltre che il numero massimo di bambini che possono essere accolti non sia superiore alle 7 unità.

Il sistema regionale contempla anche i servizi integrativiche affiancano i nidi e sono caratterizzati da una possibilità di frequenza diversificata e non hanno il servizio di mensa.. Tra questi, ci sono gli spazi per bambiniche prevedono l’affido e, per le fasce tra i 12 e i 36 mesi, un rapporto tra educatori e bambini di 1 a 8, per quella tra 18 e 36 di 1 a 9 e tra i 24 e 36 di 1 a 12. Rientrano nei servizi integrativi anche i centri bambini e genitorio adulti accompagnatori.

Le nuove norme aprono alle sperimentazionidi servizi per l’infanzia, accogliendo così le nuove richieste di flessibilità delle famiglie e dei territori. In questi casi, le proposte devono prevedere un progetto pedagogico, che sarà sottoposto al vaglio del nucleo regionale di valutazione, e personale educativo in possesso del titolo di studio previsto dalla direttiva.

Tra le proposte per le famiglie, la direttiva prevede anche che i Comuni possano predisporre albi di personale al quale possano ricorrere le famiglie per organizzare autonomamente iniziative di conciliazione(che non necessitano di alcun tipo di autorizzazione ndr) e l’organizzazione di servizi ricreativiche prevedono una frequenza occasionale di bambini per un massimo di due ore al giorno.

Con la nuova normativa dunque si vano ad omogeneizzare i titoli di studio per accedere ai posti di educatore, l’uscita dei servizi domiciliari dalla sperimentazione e la riorganizzazione delle tipologie nel sistema integrato dei servizi alla prima infanzia. Infine, dettaglio non insignificante, si stabilisce una semplificazione dei requisiti strutturali e procedurali e una maggiore flessibilità di alcuni requisiti organizzativi, mantenendo al centro la sicurezza e la qualità del servizio educativo offerto ai bambini e alle loro famiglie.

Nella provincia di Forlì Cesena, sono 101 i nidi d’infanzia (in questo dato si concentrano anche micronidi e sezioni di nido) per una disponibilità di 3225 posti. A questi numeri si aggiungono i 14 servizi integrativi, come gli spazi bimbi e i centri bambini e genitori, che offrono una disponibilità di 161 posti. Per quanto riguarda i servizi sperimentali (Educazione domiciliare) sono 10 le realtà attive sul territorio e offrono complessivamente 50 posti.

Riassumendo, i servizi educativi sul territorio di Forlì e Cesena sono 128 e offrono 3436 posti per 11.185 bambini dagli 0-2 anni (dati al 31/12/2010). La percentuale di copertura è pari al 30.7%

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