25 luglio 2012 - Forlì, Cronaca, Politica

Castrocaro, il Comune si fa promotore della Provincia Romagnola

No della Lega, Alessandra Zecchini (Pd) si astiene

 

Regione Romagna e referendum. Sono questi gli argomenti principali dei due emendamenti che il leghista Francesco Billi ha presentato lunedì sera in consiglio comunale, nel corso del dibattito su un ordine del giorno in cui il Comune, in pratica, promuoveva e approvava l’istituzione della Provincia di Romagna.

Regione sì, Provincia no. «Dato che siamo in una fase ancora “interlocutoria”, cerchiamo di non escludere a priori la possibilità di costituire la Regione Romagna» ha detto Francesco Billi «e chiediamo l’istituzione di un referendum consultivo per sapere direttamente dalla voce del popolo romagnolo quale forma giuridica dovrebbe assumere questo accorpamento tra i vari territori».

«Non ritengo corretto questo discorso, dati i tempi che stiamo passando» è la replica del consigliere Francesco Ravaioli «Qui si parla di accorpamento, non di decentramento. L’idea della Regione Romagna, in questo momento, è largamente fuori luogo».

È lo stesso sindaco Luigi Pieraccini a sposare questa linea: «Penso che la Regione Romagna abbia dei costi assai più elevati della Provincia Romagnola. Non si andrebbe, quindi, verso quella riduzione dei costi della politica che tutti stiamo auspicando».

Estremamente critico l’esponente della Lega Nord: «Col tempo, questo organismo, il “Provincione”» ribatte Billi, utilizzando una terminologia coniata dal segretario provinciale della Lega Nord Jacopo Morrone (vedi: http://www.forli24ore.it/news/forli/0024003-provincione-non-piace-alla-lega-morrone-lunica-soluzione-e-regione-romagna) «rischia di diventare un apparato difficilmente controllabile. Tra l’altro, veniamo da una situazione di diffuso campanilismo tra le attuali province, che non mi dà grande fiducia sul futuro su questo progetto di fusione».

Il voto ha approvato il testo originario e respinto i due emendamenti. Ma in sede di votazione c’è stata una sorpresa: la consigliera di maggioranza Alessandra Zecchini si è astenuta. «Sono favorevole al referendum, perché servirebbe a coinvolgere la popolazione su questo argomento» ha chiarito la giovane consigliera, diciotto anni compiuti a maggio. «Sulla divisione della Regione in Emilia e Romagna io non sono d’accordo. Però con l’unione delle province mi sembra che si disperda un po’ troppo il potere. Comuni e province rischiano di perdere di importanza».

Costituzione federale europea. Scontro in aula anche sull’ordine del giorno che prevedeva l’adesione all’appello al Parlamento europeo, alla commissione europea, al consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo, promosso dal movimento federalista europeo per chiedere la convocazione di un’assemblea costituente al fine di elaborare una costituzione federale europea.

È stato il consigliere di minoranza Tommaso Sgarlato a prendere la parola per affermare la sua totale contrarietà ad un’azione di questo tipo: «Il movimento federalista europeo è stato fondato da antifascisti. Di questo movimento hanno fatto parte eurodeputati del partito comunista italiano. Anche Debora Serracchiani ne fa parte. Lo chiamo “movimento” perché essi stessi si definiscono così, dichiarando di non essere un gruppo di pressione. Ma hanno un organigramma molto simile a quello di un partito. E nel movimento federalista c’è stato anche almeno un massone».

Secca la risposta del consigliere di maggioranza Roberto Gori: «Conosco il movimento federalista e i suoi volontari e posso assicurare che sono bravissime persone. A quel che so, è un’organizzazione apartitica e trasversale».

Fisco. Il sindaco ha comunicato al consiglio che il gettito dell’Imu fin qui incassato si attesta a circa 862mila euro, a fronte di un introito previsto di 865mila euro. «È un risultato in linea con le nostre aspettative» ha dichiarato Pieraccini soddisfatto «quella minima differenza è data da quelle persone che hanno deciso di pagare a fine anno in un’unica soluzione con l’aggiunta di una penale». Il sindaco non ha poi escluso che si sia verificata la situazione di chi «ha deciso di non pagare dietro consiglio di “alcuni” che la ritenevano una tassa ingiusta».

Nelle sue comunicazioni, il sindaco ha altresì informato giunta e consiglieri di un rapporto della Corte dei Conti, che ha messo in luce alcune piccole criticità nel rendiconto 2010, e quindi a carico della precedente Amministrazione. Nella nota della Corte dei Conti si parla di una criticità riguardante «un incremento dell’avanzo non vincolato, superiore al 50 per cento rispetto all’anno precedente».  Il consigliere Francesco Billi ha richiesto copia della nota della Corte dei Conti. E c’è da prevedere che ci sarà battaglia nel successivo consiglio comunale.

Divanopoli. A seguito della recente sentenza su “Divanopoli”, che ha aperto le porte ai risarcimenti delle parti civili, anche il Comune di Castrocaro riceverà il sospirato indennizzo.

 

(Michele Dori)

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