23 luglio 2012 - Forlì, Cesena, Economia & Lavoro, Società

Confcooperative Forli Cesena a Manchester per studiare la cooperazione inglese

Rossi: “Una realtà vivace che scommette su una cooperazione come opportunità economica ed etica insieme”

Dirigenti, funzionari e cooperatori di Confcooperative  Forli Cesena  in viaggio studio in Inghilterra. La gestione del modello cooperativo inglese  è stata al centro della due giorni a Manchester, con un  intenso programma di visite e incontri.

La delegazione forlivese guidata dal direttore Pierlorenzo Rossi  ha iniziato la visita con una tappa  al Museo dei Probi Pionieri di Rochdale,  dove si preservano la storia e i luoghi della  prima esperienza  cooperativa. Si fa infatti  risalire l'inizio del movimento cooperativpo inglese al 1844 quando per  iniziativa di 28 lavoratori nasceva in Inghilterra, la Società dei "Probi Pionieri di Rochdale", con lo scopo di "adottare provvedimenti per assicurare il benessere materiale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei soci".

 

Sono viaggi che ci consentono di conoscere il modello cooperativo e le sue  concretizzazioni anche fuori dai nostri confini, aiutando a comprendere analogie e differenze – commenta il direttore Pierlorenzo Rossi -  A Manchester siamo andati si può dire alle origini della cooperazione, con la visita al museo dei Probi Pionieri di Rochdale. Quello che colpisce è il fatto che  questa antica cooperativa sia nata per garantire l’eticità del prodotto, la sua tracciabilità, già allora  tra  gli obiettivi c’era quello di poter acquistare alimenti a prezzi equi e sicuri, e questo aspetto dell’eticità mi sembra molto importante.Credo sia un messaggio incredibilmente attuale quello che ci viene consegnato da questa storia: la cooperazione come garante etico. Anche oggi, in piena crisi, la cooperazione  può essere opportunità economica ed etica insieme. Altrettanto interessante l’ esperimento  per  trasformare la gestione comunale della città in una cooperativa di comunità. Sono progetti che ci devono far riflettere sulle potenzialità alternative di questo modello”.

 

In visita anche al  Cooperative College,  realtà no profit dedicata alla promozione dei principi e valori cooperativi anche a livello internazionale e all’educazione cooperativa. E’ seguito un incontro con il sindaco di Manchester che ha spiegato come in situazioni di difficoltà intende dare a cooperative tra ex dipendenti servizi che non possono essere più gestiti dal Comune stesso.

 

All’incontro con rappresentanti della cooperazione inglese, che si è tenuto il 19 luglio,  sono intervenuti tra gli altri John Goodman, Responsabile delle Politiche – Cooperatives UK (l’associazione nazionale di tutela, promozione e rappresentanza delle imprese cooperative del Regno Unito) e Rick Walker, Presidente del Forum sulle Cooperative e Imprese Sociali di Rochdale.  Ricordiamo che le cooperative nel Regno Unito sono presenti in molteplici settori dell’economia, in particolare nel consumo , ma stanno crescendo le esperienze di cooperative in ambiti della salute, agricoltura, credito e abitazione.  Nell’insieme, l’economia cooperativa vale 33.5 miliardi di £ e rappresenta 12.9 milioni di soci.

Il viaggio inglese si è concluso con la Visita al Consiglio cooperativo di Oldham  per  conoscere un innovativo esperimento per la gestione di un territorio attraverso la forma cooperativa e con il coinvolgimento dei cittadini.

Il gruppo in visita a Manchester  oltre che dalla Confcooperative Forli Cesena è composto da funzionari e direttore di Confcooperative ER, dai direttori di numerose Unioni provinciali, da alcuni funzionari di Irecoop.

 

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