14 luglio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Politica, Società

La chiusura del tribunale di Cesena preoccupa l'IdV

Paolo Vettori: "un ulteriore ed inutile aggravio di costi per tutti e disagi per i cittadini"

Con la recente manovra di tagli, la cosidetta “spending review”, il Governo Monti ha operato misure che l’IdV definisce draconiane, con lo scopo di risanare in tal modo i conti pubblici. “Fra le varie “sforbiciate”, il Governo ha decretato la chiusura del Tribunale di Cesena, che con circa 3.600 cause civili pendenti, la sezione cesenate del Tribunale di Forlì, è la più grossa sezione distaccata di Tribunale in Italia per numero di cause civili a ruolo e fra le prime sedi di Tribunale in assoluto, superando la stessa Forlì”, commenta il dipetrista cesenate Paolo Vettori che ritiene quindi sconsiderata la serrata del foro di Cesena. Prima conseguenza di un’eventuale chiusura sarà, secondo l’esponente dell’IdV, un trasferimento completo delle funzioni, con un ulteriore ed inutile aggravio di costi per tutti e disagi per i cittadini.

“Ogni udienza, ogni accesso in cancelleria o agli ufficiali giudiziari, andrebbe fatta a Forlì, comprimendo, in tal modo, i diritti dei cittadini dell'intero comprensorio cesenate”, aggiunge Vettori. Alla scomparsa del distaccamento di Cesena si sommerebbe anche quella del Giudice di Pace:  “Anche solamente impugnare una multa comporterebbe una perdita di tempo e di denaro tale da diventare inutile – dichiara ancora l’esponente dell’IdV -  Rinunciare a far valere un proprio diritto presso le sedi competenti, per eccessiva distanza di queste sedi, è un concetto tanto ingiusto quanto folle. E' pacifico, infatti, che il disagio della distanza dalla sede del Tribunale, sarà colmato con maggiori aumenti di costi nei tariffari degli Avvocati del cesenate, che dovranno lavorare sempre in trasferta, là dove i loro assistiti dovranno poi seguirli”.

Vettori invita inoltre a riflettere sul potenziale aumento del traffico stradale nella direttrice Cesena-Forlì e di conseguenza anche sull'impatto che avrà nella disponibilità di parcheggi in prossimità del centro storico, dove il tribunale ha sede.

“Il cosiddetto processo telematico, potrebbe almeno in parte lenire tale problema, se non altro per le notifiche degli atti ed il loro via vai dalle cancellerie, ma è vero che si è ancora molto indietro su quella strada ed il 90% degli atti segue ancora la via del cartaceo – considera Vettori che poi conclude - I parlamentari cesenati, evidentemente, o non sono stati chiari e saldi nelle posizioni a difesa del Tribunale di Cesena, oppure il Governo ha semplicemente ignorato le loro richieste. In entrambi i casi, ci sarebbe poco di cui stare sereni”.

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