Giornata Internazionale della Cooperazione

Il ruolo nella ripresa per le 600 imprese cooperative che operano nel territorio provinciale

La Giornata Internazionale delle Cooperative come sempre celebrata il primo sabato di luglio, quest’anno assume un particolare significato: il 2012 infatti è stato dichiarato dall’Onu Anno Internazionale delle Cooperative, un riconoscimento che intende evidenziare il ruolo economico e sociale che le imprese cooperative svolgono in tutti i paesi del mondo.

Lo sottolineano Agci, Confcooperative e Legacoop di Forli-Cesena, ricordando che anche localmente la cooperazione ha caratterizzato  la crescita del tessuto economico, imponendosi negli anni come significativo volano di sviluppo e di coesione sociale. Le tre centrali cooperative rappresentano nella provincia di Forlì Cesena 590 imprese che occupano 27.280 addetti, hanno oltre 176.000 soci  e assommano un valore della produzione di 5.995 milioni di euro.

A livello nazionale l’Alleanza delle Cooperative Italiane rappresenta oltre il 90% del settore che stando alle cifre del Primo Rapporto Censis sulla cooperazione si traduce in 1.300.000 persone occupate, 140 miliardi di euro di fatturato  e oltre 12 milioni di soci.

 

“Quest’anno la Giornata internazionale delle Cooperative è stata celebrata a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – dichiarano Walter Rusticali presidente di Agci, Stefano Lazzarini presidente di Confcooperative e Mauro Pasolini presidente di Legacoop– l’incontro organizzato dall’Alleanza delle Cooperative si è tenuto giovedì 5 luglio ed è stato un importante momento di riconoscimento del ruolo economico e sociale  svolto da questo modello d’impresa in Italia. Analogamente nel nostro territorio provinciale, dove operano quasi 600 imprese cooperative, la cooperazione ha mostrato negli anni della crisi una straordinaria capacità di tenuta, continuando a costituire un bacino prezioso e per certi versi unico di nuove opportunità di lavoro. Oggi crediamo che la cooperazione possa costituire un valido modello di riferimento anche per la ripresa. Di fronte al fallimento dell’economia finanziaria che ha provocato la crisi globalizzata in cui ancora tutti annaspano e generato pesanti sperequazioni, assistiamo ad una riscoperta del modello cooperativo e a una rivalutazione dei valori  su cui si basa la cooperazione. Non dimentichiamo che la ripresa economica e il nuovo modello di sviluppo dovranno  fondarsi  sul protagonismo delle persone e delle comunità, avere al centro un’economia reale e i bisogni degli uomini. Tutto questo è già, da sempre, la risposta della cooperazione migliore,  che come recita lo slogan coniato dall’ONU costruisce un mondo migliore”.

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