Crescere per Competere attraverso le Reti di Impresa

Nel territorio forlivese cesenate si conta un'azienda ogni nove abitanti
4 luglio 2012 |  Forlì | Cesena | Agenda | Cronaca | Economia & Lavoro | Società |

Un’impresa ogni 9 abitanti nella provincia di Forlì-Cesena. Una realtà economica vivace, ma un dato che rivela anche una debolezza del nostro tessuto imprenditoriale: le imprese hanno spesso dimensioni ridotte, con un grande dinamismo ma anche limiti e problemi che si sono acutizzati con la crisi economica.

“Una soluzione importante ai problemi della ridotta dimensione della nostra struttura imprenditoriale e della sua forza competitiva è data dalle Reti di Impresa – spiega Marco Boscherini, responsabile dell’Area rappresentanza CNA Forlì-Cesena – intese come aggregazioni volontarie tra aziende che condividono obiettivi comuni. Ma, nonostante in Italia esistano già oltre 300 Contratti di Rete formalizzati che coinvolgono 2.000 aziende, questo strumento è ancora poco conosciuto e quasi indistinguibile rispetto alle tradizionali forme associative, quali Ati e Consorzi”.

Per approfondire il tema CNA Forlì-Cesena ha promosso un seminario dedicato alle imprese intitolato “Crescere per Competere attraverso le Reti di Impresa”, che si terrà giovedì 5 luglio dalle 17,30 alle 20,00 presso la Sala Domeniconi della sede CNA in Via Pelacano 29 a Forlì.

I lavori prevedono l’apertura del direttore generale di CNA Forlì-Cesena Franco Napolitano, e a seguire gli interventi di Paolo Di Marco, consulente direzionale Pd For sul tema “Rete come fonte di nuove opportunità” e quello di  Vincenzo Boldrini di Unicredit Banca sul tema “Le opportunità del sistema bancario per le Reti di Impresa”. I relatori saranno poi a disposizione del pubblico per domande e approfondimenti.

La Rete può rappresentare una vera svolta per molte imprese, perché determina una massa critica per competere sul mercato e ottimizzare i processi produttivi – prosegue Boscherini – e la sua formalizzazione in contratto di rete va considerata come uno strumento di politica industriale, con il quale stimolare processi di integrazione tra piccole medie imprese. Tra i vantaggi evidenti che si possono conseguire si annoverano il raggiungimento di nuovi obiettivi strategici, un’accelerazione dei processi di innovazione e una nuova modalità di condivisione della conoscenza”.

Al termine dei lavori è previsto un aperitivo.

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