2 luglio 2012 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

Destinazione Forlì denuncia: "Il Porta a Porta di Hera è schizofrenico"

"Cosa aspettano gli Amministratori a chiedere conto a un gestore che si comporta in maniera così strana?"

Sono trascorsi tre anni dall'elezione del Sindaco Roberto Balzani  e  la raccolta dei rifiuti porta a porta ha fatto notevoli passi in avanti, tuttavia non è ancora estesa su tutto il territorio del Comune di Forlì. “Certo non dev'essere facile, visto che l'azienda incaricata del servizio tiene spesso dei comportamenti che sembrano più disincentivare che favorire questo sistema di raccolta dei rifiuti – commenta Raffaella Pirini, capogruppo in consiglio comunale di Destinazione Forlì -  Succedono infatti a volte cose inaspettate e, parrebbe, senza alcuna logica”.
A conferma di quanto dichiarato l’esponente del MoVimento 5 Stelle riporta la situazione del quartiere Casemurate  - Pievequinta dove Hera ha stabilito un sistema di raccolta misto per poter far fronte ad una previsione di costi troppo elevate.
”Hanno portato i bidoncini della differenziata, ma non quello dell'indifferenziato, che deve essere così conferito nei vecchi cassonetti stradali”, spiega Raggaella Pirini.
Questo sistema tuttavia rende le cose più complicate perché il numero di cassonetti dedicati al rifiuto non differenziati sono diminuiti, passando da 9 a 2.

“Evidentemente gli Amministratori prendono per buono quanto stabilito da Hera e rinunciano al loro ruolo di decisori – dichiara l’esponente del MoVimento - Secondo noi, invece, chi svolge un servizio di pubblica utilità, in questo caso Hera, lo dovrebbe fare secondo le modalità e le linee guida che chi decide, cioè l'Amministrazione Comunale, sceglie di portare avanti”.
Non si trova in condizioni migliori la zona di Campiano, S. Stefano, Massa e Durazzano, dove sono stati consegnati i contenitori senza anticipare nulla, consegnando depliant e “dicendo che da ora in avanti la raccolta sarebbe stata fatta con il sistema domiciliare porta a porta. E la gente, tranquillamente, ha iniziato a farlo”, aggiunge Pirini che poi esprime la sua opinione: “Delle due, l'una: Hera non ha ben chiaro come si gestisca un servizio di raccolta rifiuti Porta a Porta, oppure prende in giro le Amministrazioni per un suo personale tornaconto, forse di mera natura economica oppure per poter dirigere la raccolta verso l'incenerimento piuttosto che verso il riciclo”.
Raffaella Pirini mette in discussione quindi i costi del porta a porta, come invece il gruppo sostiene: “Se costasse di più la raccolta Porta a Porta, come Hera sostiene per imporre il sistema misto nelle case sparse di Casemurate, non farebbero certamente alla chetichella il Porta a Porta nelle case sparse del ravennate, a poche centinaia di metri. Cosa aspettano gli Amministratori a chiedere conto a un gestore che si comporta in maniera così strana? Continueranno ad agognare multiutility sempre più gigantesche e che bramano solo utili per se stesse e zittiscono i loro soci ? Cerchiamo di offrire ai cittadini e al nostro Comune il miglior servizio possibile”.

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