Musica dappertutto alla Rocca di Ravaldino

Venerdì 29 e sabato 30 giugno la Rocca di Ravaldino farà da suggestiva cornice a una “due giorni” ricca di musica, organizzata  con assiduo impegno e tenace continuità dall’Arci Forlì, dall’ Associazione  Culturale Cosascuola Music Academy, dal Circolo Arci Valverde, dall’Associazione Culturale Recircolo, con il patrocinio e il contributo dell’Assessorato alla Cultura della  Regione Emilia-Romagna  e del Comune di Forlì  e  dell’ Arci Emilia-Romagna .

Questa sera (venerdì 29 giugno), a partire dalle ore 21,  si esibiranno cinque diversi gruppi giovanili  del nostro territorio , il cui genere èhard - punk rock : Die Tonight, Livestock, Dealers, Seveso, The Same Old Shoes .

Domani pomeriggio (sabato 30 giugno), a partire dalle ore 17, si alterneranno sul palco della corte della Rocca di Ravaldino i gruppi dei ragazzi dei Corsi di CosaScuola Music Academy di Forlì , scuola di  musica “moderna” che organizza seminari e workshop e offre la possibilità agli studenti di organizzarsi in gruppi ed esibirsi.

Gran finale, sempre domani sera, a partire dalle ore 21 , con i concerti di gruppi indie rock di chiara fama: Indigo Light Club, Vicolo Davì, Macola e i Vibronda. A chiudere in bellezza la performance dei Khorakhané, che presenteranno il loro nuovo singolo “Vino Rosso”, nelle radio italiane dallo scorso 8 giugno 2012.La Festa della Musica 2012 è dedicata alle popolazioni terremotate dell’Emilia e per questo sarà presente un corner di raccolta fondi. L'ingresso é libero.

Uno degli appuntamenti annuali più importanti di cultura e spettacolo in Europa, la Festa della Musica si celebra ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate.

Istituita in Francia nel 1982 la rassegna ha assunto dal 1995 un carattere internazionale e si svolge in contemporanea in tutte le principali città europee. A partire dal 1999 la Presidenza del Consiglio ha concesso l’Alto Patrocinio alla manifestazione riconoscendone ufficialmente l’interesse pubblico e la valenza culturale.

Questi i principi che ispirano la Festa della Musica: la musica è un linguaggio universale che può veicolare messaggi e contenuti di altissimo significato e superare barriere culturali, politiche ed economiche ed è quindi occasione di socialità; tutti i generi musicali possono essere rappresentati affinché la giornata diventi la festa di tutte le musiche.  E inoltre: tutti gli artisti dagli allievi delle scuole di musica ai musicisti di fama internazionale devono poter trovare una scena nella quale esibirsi: le manifestazioni dovranno essere aperte a tutti per favorire con l’ingresso gratuito la maggior partecipazione possibile agli eventi musicali e agli incontri sul tema della musica e della cultura.

A livello nazionale, regionale e locale la Festa della Musica è sempre stata organizzata dall’ Arci in collaborazione con le istituzioni sensibili ad agevolare questa lodevole iniziativa ed è giunta quest’anno alla sua dodicesima edizione.

"E'  un momento molto complicato per la musica- sottolinea Michele Drudi,  Presidente dell'Arci di Forlì e del Tavolo della  Cultura-  crisi economica globale, rivoluzione digitale, cambiamento della fruizione del tempo libero stanno provocando un calo costante e vistoso delle risorse per sostenere il settore musicale ed investirvi. Ormai  azzerati gli introiti discografici, si registra anche un calo costante degli introiti della musica dal vivo con meno eventi e più difficoltà al botteghino, comprese le grandi produzioni. Anche quest' anno sono  molti i festival estivi che hanno rinunciato ad organizzare alcunché  o hanno ridotto la loro durata". "Sono  in molti a registrare anche una minore curiosità del pubblico a partecipare ad eventi musicali di artisti meno noti - continua Drudi - Sono  gli effetti di vent’anni di bombardamento televisivo che ha promosso mediocrità e appiattimento culturale. Sarà sempre più difficile promuovere nuove proposte e progetti artistici innovativi. C’è bisogno di un vero e proprio nuovo progetto culturale che coinvolga, in primis, scuola e sistema radiotelevisivo pubblico. Per questo il mondo degli artisti e degli organizzatori culturali ha il compito arduo di occuparsi anche di questioni complesse come la riforma della governance della Rai e la richiesta di provvedimenti che sostengano il pluralismo nel mondo dei media.

Il dibattito è aperto. Le soluzioni non sono scontate. La Festa della Musica dell’Arci è anche un’ occasione per riflettere insieme ad organizzatori, discografia, artisti del futuro culturale del nostro straordinario Paese."

"I  musicisti non possono cambiare il mondo ma possono renderlo un posto migliore"(G.Bregovich)

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(Chiara Macherozzi)

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