21 giugno 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Società

Ozono, il fenomeno interessa anche le colline

La forte ondata di calore ha comportato anche il contestuale aumento delle concentrazioni di O3

La forte ondata di calore che in questi giorni ha interessato l’intera penisola ha comportato anche il contestuale aumento delle concentrazioni di ozono (O3) che costituisce un inquinante dell'aria. Le concentrazioni maggiori si registrano nelle ore pomeridiane e nei giorni con intensa irradiazione solare.

 

I valori rilevati dalla rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria, gestita da ARPA, hanno superato la soglia di informazione alla popolazione (media oraria di 180 µg/mc microgrammi per metro cubo) nella centralina di Parco della Resistenza di Forlì (rispettivamente 184 µg/mc il giorno 18, 188 µg/mc il giorno 19 e 192 µg/mc il giorno 20), mentre il giorno 19 si è raggiunto il valore di 195 µg/mc anche a Savignano di Rigo frazione di Sogliano al Rubicone. La dislocazione strategica della rete di monitoraggio suggerisce che il fenomeno sia esteso su tutto il territorio, compreso quello collinare, e che sulla base delle previsioni meteorologiche possa persistere ancora per qualche giorno.

 

A causa della sua forte azione ossidante, l’ozono è in grado di provocare, a contatto con le mucose, fenomeni irritativi che iniziano ad avvertirsi a concentrazioni di microgrammi per metro cubo pari a quelli della soglia di informazione e sono costituite da irritazione congiuntivale, irritazione del sistema respiratorio con infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie (tosse, irritazione alla gola e maggiore suscettibilità alle infezioni), riduzione della funzionalità polmonare con aggravamento dell’asma e di altre patologie respiratorie.

 

I gruppi di popolazione a rischio sono i bambini, gli anziani, i soggetti con compromessa funzionalità respiratoria o con patologie cardiache e tutte le persone che svolgono intensa attività fisica all’aperto. Le precauzioni e i suggerimenti per la popolazione consistono nel ridurre l’esposizione per i gruppi di popolazione a rischio limitandone il più possibile la permanenza all’aria aperta nelle ore più calde di massima insolazione tra le 12 e le 18; nel ridurre l’attività fisica nelle ore pomeridiane e adottare una dieta ricca di sostanze antiossidanti assumendo vegetali ricchi di vitamina C (agrumi, fragole, ribes, kiwi, pomodori, peperoni, cavoli, ecc) e di vitamina E (olii crudi, verdure verdi, fegato, uova, germogli di grano e soia, ecc). Per contrastare la contestuale ondata di calore è importante bere molto per mantenere una buona idratazione.

 

L’andamento dei valori di monitoraggio è consultabile quotidianamente sul sito www.arpa.emr.it

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