21 giugno 2012 - Forlì, Cronaca, Politica

Rivoluzione nella mobilità forlivese. Tutti gli aggiornamenti

 

Più navette, più biciclette, più parcheggi. Ed un generale spostamento del fulcro della circolazione dei mezzi pubblici verso la stazione ferroviaria. Sono questi i punti cardine del nuovo piano per la mobilità forlivese, che entrerà a regime a partire dal 29 luglio di quest’anno.

 

Bike sharing.

È prevista l’istituzione di centosei biciclette, sia “normali” che elettriche, di cui ventiquattro saranno sistemate in stazione. Le altre saranno sistemate nelle zone chiave della città e dove sono già presenti. Martedì sono iniziati, inoltre, i lavori per l’istituzione della pista ciclabile in corso Garibaldi. L’obiettivo è di creare una rete di “bike sharing” integrata col trasporto pubblico locale. Con una sola tessera, si potrà salire sull’autobus e prendere in prestito le biciclette.

 

Autobus.

Si passa da sei a otto linee in grado di collegare i parcheggi della fascia esterna, l’ospedale e la stazione ferroviaria col centro cittadino. Nello specifico, la linea 1 è la navetta che congiunge il nodo della stazione con viale della Libertà passando per corso della Repubblica, piazza Saffi, corso Mazzini, viale Vittorio Veneto. Al termine, gira su sé stessa e torna in corso Mazzini per fare il percorso inverso. Raccoglierà quindi tutti i trasbordi delle linee periferiche e li porterà nel cuore della città. Verrà predisposto un autobus a metano. La frequenza sarà tra cinque e sei minuti.

Le linee 2 e 3 collegheranno la stazione all’ospedale. La linea 2 mantiene il transito all’interno del centro storico. La vera novità sarà il passaggio all’interno del polo universitario da via San Pellegrino Laziosi; passerà su viale dell’Appennino, arrivando a Vecchiazzano e sostando davanti al Pierantoni. La linea 3 passerà, invece, sull’asse Bolognesi-Risorgimento, cioè la parte residenziale della città. Passerà con la frequenza di un mezzo ogni dodici minuti. Su questa linea circoleranno autobus da otto metri Autobus da otto metri. Tra questi, anche qualche mezzo a metano.

La linea 4 collega la frazione del Ronco con La Cava. Sul suo percorso è previsto l’interscambio con la linea 1 e col bike sharing. Rimangono immutate le linee 5 e 5A, che collegano la zona Fiera-Iper con San Martino in Strada.

La linea 6 collegherà i Romiti con la stazione, ma non passerà più per porta Schiavonia, optando, invece, per una fermata in viale Salinatore. In viale Salinatore ci sarà un punto di interscambio col parcheggio di via dell’Argine e con l’autobus 91. Altra novità è proprio questa. Il 91, linea fondamentale di collegamento tra Forlì e Castrocaro, passerà da viale Salinatore proprio per permettere il trasbordo dei passeggeri sul 6. Dopo la sosta in viale Salinatore, il 6 non passerà più da porta Schiavonia, ma si immetterà in piazza del Duomo. Da lì in corso Garibaldi, piazza Saffi e corso Diaz. Poi via Merenda, via Caterina Sforza e ritorno in corso Diaz da via Trento. Lì è previsto l’interscambio con la linea 2. Dopo corso Diaz, il 6 tornerà su viale Salinatore, farà una nuova fermata al parcheggio dell’Argine, girerà su sé stesso nella rotonda Romanello e tornerà su corso Diaz e piazza Saffi per fare il percorso inverso.

La linea 7 congiunge la Fiera con la zona Ronco passando per il polo aeroportuale. Anche la 7 passerà da viale della Libertà, permettendo così l’interscambio con qualsiasi altra linea.

La linea 8 congiungerà via Lunga con San Martino in Strada passando per viale della Libertà.

 

Rete e stazione FS.

La rete del trasporto pubblico locale verrà adeguata con interventi di aggiornamento, come per esempio l’istituzione in tutte le fermate dei pannelli avvisatori e la costruzione delle pensiline. Nessuna pregiudiziale è stata espressa dal sindaco per un adeguamento della pensilina in piazza Saffi alla mutata situazione del trasporto pubblico cittadino, che, di fatto, si sposta verso la stazione. «Ma qualunque cosa si faccia, si parla di interventi di alcune decine di migliaia di euro. Se serve veramente, si fa. Altrimenti, la pensilina sta bene dov’è».

 

Anche per la stazione ferroviaria sono previsti lavori di adeguamento di importo complessivo di 200mila euro. La rotonda davanti alla stazione sarà completata con un cordolo di granito e un pavimento in porfido. È, inoltre, prevista la realizzazione di percorsi tattili per non vedenti e ipovedenti e le fermate saranno a norma per quanto riguarda le cosiddette barriere architettoniche. L’area verde di via Spadolini, ora incolta, sarà risistemata. Il parcheggio adiacente diventerà un punto di interscambio con piazza Saffi e ne verrà migliorato l’accesso.

 

Polveri sottili.

Il nuovo assetto del trasporto pubblico locale dovrebbe portare ad un abbassamento delle polveri sottili nel centro cittadino. Il sindaco Roberto Balzani ne è convinto: «Alla Regione abbiamo detto che piuttosto che istituire i giovedì senza traffico, che hanno mostrato i loro limiti, per noi ha molto più senso promuovere delle politiche di questo genere perché, sotto questo profilo, il contenimento delle polveri sottili, nel medio periodo è più visibile».

 

(Michele Dori)

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