7 giugno 2012 - Forlì, Cronaca, Politica

Bufera politica a Galeata, intervengono anche i Verdi

Ambientalisti poco convinti dal confronto tra partiti, più propensi agli interessi immobiliari

I Verdi non sono mai entrati nella tempesta politica che sta investendo Galeata, almeno fino ad oggi. Più volte il gruppo degli ambientalisti ha portato in evidenza considerazioni sul progetto della Provincia del rotondone a Panetto e la conseguente lottizzazione verso il fiume.

 

“Tutto ruota – si legge in una nota diffusa dai Verdi - attorno ad alcune grandi ed inutili aree edificabili che stanno a cuore agli oppositori della giunta che cercano con le più diverse argomentazioni di mascherarle da questioni politiche”.

 

Partendo da questa considerazione il gruppo ricostruisce i fatti secondo, ovviamente la propria visione:

“L'incredibile previsione di nuove aree edificabili a Pianetto, favorita da una sistemazione viaria con l'immancabile rotondone, proprio prevista per consentire l'accesso a spese della collettività alla futura lottizzazione, ha trovato la decisa contrarietà non solo dei Verdi ma di tutta la popolazione dell'antico e bellissimo borgo, e dopo alcuni accesi dibattiti pubblici il Sindaco e la sua giunta hanno condiviso la posizione contraria dei loro concittadini e hanno promesso di cancellare la speculazione edilizia prevista con l'approvazione del POC”.

Qui la causa, secondo gli ambientalisti, del cataclisma politico.

“Anche l'esaltazione dei rischi della scuola fa parte del gioco – ribadiscono i verdi - In questo caso, invece di allarmare irresponsabilmente i cittadini facendo leva in modo miserevole con le paure indotte dal terremoto in Emilia, si sarebbe potuto fare ricorso alla indubbia competenza dell'architetto Bacchi, assessore ma anche esperto professionista oppure entrare nel merito delle perizie, capendo che, come avviene a Forlì e in tante altre città , gli edifici si possono rendere perfettamente sicuri e antisimici senza abbatterli e ricostruirli, spendendo meno e facendo più in fretta. Si è preferito procurare allarmi sulla base di opinioni soggettive, senza andare tanto per il sottile, invocando scuole nuove mentre con una spesa abbordabile dalla amministrazione si possono mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici di Galeata”.

 

L’accusa è grave: non si tratta di una sfida nel campo aperto della politica ma delle questioni personali e immobiliari, a discapito dei cittadini

“Infatti la speranza che si cela dietro a queste meschine manovrette è quella di nuove elezioni e di una nuova maggioranza più amica degli affari immobiliari”, ribadiscono i Verdi.

E sei il gruppo ambientalista sbagliasse e si trattasse invece di pura contrapposizione politica? “Se, come dicono , la questione è politica discutano prima di tutto di quella, per sgombrare il terreno dai sospetti che questi comportamenti provocano – si chiude la nota - Noi Verdi ci battiamo per dire stop al consumo del territorio e per salvare il paesaggio sosteniamo chiunque faccia propri questi obiettivi e quindi appoggeremmo perfino questa inedita e trasversale alleanza nel caso in cui votasse la nostra proposta di cancellare le nuove aree edificabili”

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