7 giugno 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Sanità, Società

L’identikit dei consumatori di sostanze

Una ricerca realizzata dalla Regione individua i luoghi, l'età e la tipologia di chi ne fa uso

Promosso dal Ministero della Salute e realizzato dalla Regione Emilia Romagna, con il coinvolgimento di Campania, Lazio, Puglia, Umbria, Marche, Toscana e Veneto, lo studio è stato condotto per aumentare l’efficacia degli interventi di prevenzione dei rischi e di tutela della salute tra i consumatori di sostanze legali e illegali attraverso la creazione di una rete di servizi regionali tra loro coordinati. Il lavoro è stato organizzato per aree di ricerca, coordinate ciascuna da un gruppo di lavoro composto da componenti dell’equipe di progetto e da esperti indicati dalle Regioni partecipanti. L’area di ricerca 1, referente l’Azienda Usl di Cesena, orientata alla costruzione di una mappa delle rotte giovanili del divertimento e del rapporto con le sostanze psicoattive.

 

Nuovi scenari del consumo di sostanze psicoattive

L’area di ricerca coordinata dall’Ausl di Cesena, ha coinvolto oltre 10.000 soggetti, in prevalenza studenti universitari, indagando il rapporto fra droghe legali e illegali e gli spostamenti compiuti per raggiungere i luoghi del divertimento. La ricerca, realizzata in collaborazione con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna e il contributo delle Unità di Strada di altre quattro regioni (Toscana, Puglia, Veneto, Marche), evidenzia in modo chiaro il fenomeno del “policonsumo”, già segnalato da vari anni a livello nazionale ed europeo: più sostanze vengono assunte insieme o in successione, con effetti sul comportamento e sulla salute individuale che sono diversi e più gravi rispetto all’assunzione di una singola sostanza. La tipologia di consumatori che incontriamo in questi contesti è fatta per lo più da giovani integrati all’interno della rete sociale ed economica che hanno adattato ed assimilato il loro consumo all’interno di questa rete.

 

La ricerca sul consumo di sostanze e i luoghi del divertimento ha riguardato tre target:

Giovani frequentatori di locali, studenti delle scuole superiorie Universitari

Chi sono i policonsumatori? L’identikit stilato dalla ricerca ha individuato come questa categoria sia composta in prevalenza da maschi con più di 21 anni, non differenziabili per livello di istruzione,  spesso disoccupati o lavoratori saltuari e come tali più inclini a frequentare rave party. La motivazione di base è una  e semplice: “sostanze e sesso”. Questi ragazzi utilizzano spesso nicotina, hashish, marijuana, alcool e occasionalmente molte altre sostanze stupefacenti.

Nella categoria dei consumatori occasionali, si trovano invece numerosi ragazzi, di varia età e stato occupazionale: molti di essi hanno conseguito un diploma di scuola superiore. Secondo le statistiche frequentano maggiormente concerti, festival musicali e fanno uso di hashish e marijuana, combinati con l’assunzione di alcool.

La fascia di non consumatori è composta in prevalenza da donne al di sotto dei 20 anni con diploma di scuola dell’obbligo e spesso ancora studentesse. L’impegno scolastico e la famiglia li tengono spesso lontano da luoghi dove potenzialmente possono assumere sostanze stupefacenti o alcolici.

La ricerca ha interessato più di 5000 ragazzi di 437 scuole superiori

Per quanto riguarda gli universitari invece sono stati coinvolti 4012 giovani

Ciò che emerge dalla sintesi della ricerca è che il consumo tra gli studenti universitari, aumenta durante il periodo dell’Università e che i ragazzi in età di “maturità” mostrano un consumo maggiore rispetto agli studenti che frequentano i primi tre anni di università.

E’ proprio dal terzo anno in poi che le cose cambiano e  anche questi cominciano ad assumere quantitativi maggiori di stupefacenti o sostanze psicoattive.

I consumatori più attivi sono gli universitari fuori sede e in genere chi fa uso di queste sostanze frequenta in misura maggiore tutti i luoghi e gli evgenti di divertimento, fatta eccezione per cinema e teatro.

Se le discoteche sono sempre meno frequentate dagli universitari, aumenta proporzionalmente il popolo della notte che si reca abitualmente in qualche wine bar o pub.

Un ultima considerazione e forse la più preoccupante per un qualsiasi genitore: il luogo privilegiato per l’assunzione di hashish è a casa con amici

 

 

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