6 giugno 2012 - Forlì, Cronaca, Società

Rivoluzione mobilità a Forlì

La città dice addio alla pensilina in piazza: il capolinea sarà collocato davanti alla stazione ferroviaria

La querelle in consiglio comunale, favorita dal question time di Rondoni (PdL), fa saltare gli schemi sul nuovo capolinea degli autobus che sarà spostato da Piazza Saffi a Piazzale Martiri d’Ungheria, di fronte alla stazione ferroviaria e spinge l’amministrazione ad incontrare la stampa anzitempo per svelare alcune di quelle carte che il Comune avrebbe voluto tenere celate fino al 19 giugno prossimo, data in cui sarebbe stato presentato in linea ufficiale il progetto definitivo del terminal.

Gli animi si sono scaldati con il transennamento del piazzale antistante la stazione e con l’obbligo di rimozione dei mezzi in sosta per poter procedere all’avvio del cantiere. Residenti, esercenti e tassisti si sono lamentati della situazione, ma il Comune arriva oggi a rassicurare e sedare gli animi

“Chiariamo gli equivoci: questo è un progetto importantissimo che riguarda anche l'assetto, il recupero e la valorizzazione dell’area stazione – spiega il Vice sindaco di Forlì, Biserna - Abbiamo comunicato a tutti cosa stava accadendo. Abbiamo dato 6 giorni per togliere le auto”.  Secondo la ricostruzione fornita dall’amministrazione i cartelli di rimozione sono stati posizionati mercoledì annunciando che a partire dal lunedì successivo (cioè il 4 giugno), si sarebbe proceduto all’allontanamento delle auto. In realtà fino alle 6.30 di questa mattina le vetture parcheggiate sull’area, circa 6,  non sono state toccate, ma dal Comune non assicurano che non siano state poi rimosse successivamente.

I tassisti “espropriati” stazionano nei pressi dello scalo ferroviario, occupando anche i controviali, in attesa di comprendere cosa stia accadendo.

Il piano, nella sua complessità è semplice ed è già in atto: il capolinea degli autobus di piazza Saffi sarà eliminato e trasportato di fronte alla stazione, per la precisione di fronte al noto negozio “Made in Japan”, e con esso probabilmente verrà fatta migrare anche la pensilina costruita davanti alle poste centrali (notizia questa non ufficializzata ma nemmeno smentita ndr).

 

Il progetto:

Con l’eliminazione degli attuali posti auto, cinquanta per l’esattezza, saranno potenziati i parcheggi limitrofi e recuperate nuove aree che porteranno quasi sicuramente ad un aumento degli stalli per la sosta. In via Volta saranno ricavati 30 nuovi posti auto mentre altri 20 verranno recuperati dall’area adiacente alla stazione dove si trovano le rastrelliere delle biciclette.

Al di là dei posti auto, che verranno comunque resi alla cittadinanza, la valenza del progetto è quella di rendere fruibile entro breve, un nuovo modo di vivere la mobilità forlivese. Con la creazione del nuovo “mini terminal” che affiancherà il punto bus, il capolinea di piazza Saffi andrà in pensione e sarà smantellato. Nell’area individuata saranno realizzate due banchine con 6 pensiline, mentre dalla stazione a piazzale della Vittoria e nelle stesse fermate degli autobus, sarà allestito un percorso per permettere agli ipovedenti di muoversi in sicurezza ed accedere ai mezzi. Sarà rimessa a norma anche la rotonda antistante lo scalo ferroviario, sui cui gravitano attualmente ben 6 fermate di autobus, costituendo una “liberissima interpretazione” al codice della strada.  Sempre davanti alla stazione saranno messi in sicurezza anche gli attraversamenti pedonali con l’allestimento di un isola “salvagente” per permettere agli utenti di raggiungere l’altro lato della strada con maggiore facilità e minori rischi.

Sempre in prossimità del capolinea sarà allestito uno (il più importante) dei 7 servizi di bike sharing che verranno collocati sulla cintura di Forlì.

L’esigenza di creare un terminal davanti alla stazione è funzionale al progetto di mobilità integrata studiata anche con il progetto regionale “Mi muovo” e con le esigenze del Punto Bus su cui gravano al momento ben 16 linee extraurbane che collegano Santa Sofia, Ravenna e altri punti anche fuori provincia. A queste si deve aggiungere l’interesse di aziende di trasporto privato, che hanno presentato a Start Romagna la richiesta di poter impiegare il punto bus come terminal per i propri mezzi e come stazione per i viaggi nazionali e internazionali.

L’intera operazione costerà 240 mila euro, 100 mila dei quali già finanziati dalla Regione.

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