31 maggio 2012 - Forlì, Agenda, Cronaca, Cultura, Società

Festa della Repubblica: Zelli regala la Costituzione

Il documento verrà consegnato agli alunni della sclasse terza della locale scuola media

In previsione della Festa della Repubblica, Gabriele Zelli,  sindaco di Dovadola, consegnerà agli alunni della classe terza della locale Scuola media copia della Costituzione.

La cerimonia si svolgerà venerdì 1 giugno 2012, alle ore 11.30, nei locali del plesso scolastico. Sarà l'occasione per ricordare ai giovani che l'Italia apprese di essere diventata Repubblica il 5 giugno 1946.

Fu l'allora ministro dell'Interno, Giuseppe Romita, a dare la notizia nel corso di una conferenza stampa, due giorni dopo la chiusura delle urne per il referendum istituzionale e l'elezione dei rappresentanti alla Costituente.

I voti favorevoli alla Repubblica avevano prevalso di stretta misura e l'esito fu fortemente contestato. Si trattò comunque di una svolta nella storia del Paese.

La Repubblica, che compariva sulla scena italiana dopo quasi un secolo di assenza, da quando cioè, nel 1849, le repubbliche di Roma e di Venezia erano state abbattute dalle armi straniere, era una forma di governo e un'idea politica le cui lontane radici affondavano in profondità nella nostra

storia, a cominciare dal periodo più glorioso della storia di Roma, proseguendo per i Comuni, la Serenissima, arrivando fino alle battaglie del Risorgimento e poi dell'antifascismo.

Il senso del diritto e della dignità civile che le libere repubbliche seppero infondere nei loro cittadini chiamandoli a partecipare alla vita pubblica ha continuato a vivere tanto da diventare uno dei punti di forza della democrazia italiana.

"La nostra carta costituzionale pone al centro del sistema la persona umana nella sua dignità e il suo sviluppo, non più lo Stato, principio essenziale e condiviso sul quale il nuovo ordine si fonda", spiega il Sindaco Gabriele Zelli: "La Costituzione, in altre parole, riconosce il valore insopprimibile e inviolabile della persona umana, e quindi della pari dignità sociale e uguaglianza davanti alla legge, senza nessuna distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di posizioni personale e sociali - continua il primo cittadino di Dovadola - Da questo principio supremo la Costituzione deriva il diritto al lavoro e tutti gli altri diritti civili: libertà personale, inviolabilità del domicilio, libertà di circolazione, di soggiorno, di associazione, di pensiero, di stampa, ecc.

Tutti principi che vanno ribaditi in un periodo di grandi cambiamenti sociali e in queste giornate dove una parte della nostra Regione vive i drammi di un disastroso terremoto".

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