Ritorna l’Artusi Jazz Festival. Tra gli ospiti Paolo Fresu e Kyle Eastwood.

 

«Godere. E non solo a tavola». Con queste parole l’assessore alla cultura del comune di Forlimpopoli Mauro Grandini ha sintetizzato lo spirito della quarta edizione dell’Artusi Jazz Festival, evento collaterale alla Festa Artusiana che si terrà dal 16 al 23 giugno e che vedrà ospiti, tra gli altri, il trombettista Paolo Fresu e il compositore Kyle Eastwood.

«Alla Festa Artusiana» ha detto l’assessore Grandini «che è una festa tipicamente del gusto, abbiamo sempre cercato di associare altre emozioni: quella che si può provare per un buon libro o ascoltando una melodia intrigante. Abbiamo, quindi, cercato di creare un connubio tra cibo, letteratura e musica».

Il programma è fitto e pieno di grandi ospiti. Si comincia sabato 16 giugno alle 20 e 30 con la Power Marching Band che impegnerà la Corte della Rocca fino alle 22, ora in cui sarà la Kyle Eastwood Band a dominare la scena. Kyle Eastwood è il figlio di Clint Eastwood, interprete dei  grandi film western di Sergio Leone e regista di recenti successi cinematografici, quali Million Dollar Baby e Lettere da Iwo Jima. Da alcuni anni, è proprio il figlio Kyle a curare le colonne sonore dei film di Clint Eastwood. Tra gli altri, anche il film vincitore di un David di Donatello, Gran Torino (2008).  Domenica 17, alle ore 21 e 45, la Corte di Casa Artusi sarà occupata dal duo formato da Javier Girotto al sax e Luciano Biondini alla fisarmonica, che si esibiranno nello spettacolo denominato “Iguazù”.

La settimana inizia con il concerto di un’artista esordiente, Lisa Manara, che porterà alla Corte di Casa Artusi il suo “Jazz Quartet” formato da Paolo Ghetti al contrabbasso, Alessandro Altarocca al pianoforte e Marco Frattini alla batteria, per un’esibizione di grande jazz che si terrà alle 21 e 30 alla Corte di Casa Artusi. E dal quartet di Lisa Manara si passa velocemente al quintet del batterista Gegè Munari, che martedì 19 alle 21 e 30 si esibirà nei locali dell’osteria L’Aldiqua di via Sendi.

A metà settimana, mercoledì 20, la Corte della Rocca avrà l’onore di ospitare Giacomo Toni, alle 21 e 30, con lo spettacolo “Canzoni solitarie”. Giacomo Toni è il fratello del regista forlimpopolese Simone, per conto del quale cura le colonne sonore di alcuni spettacoli teatrali. A seguire, il quintetto guidato da John De Leo, impegnato nel “Vago Svanendo tour 2012”. Giovedì sera si terrà la prima delle due date forlimpopolesi di Paolo Fresu: preceduto alle 21 e 30 da The Mighty Q Trio alla Corte della Rocca, Fresu si esibirà successivamente in coppia con Gianluca Petrella, noto trombonista e specialista degli effetti.

La settimana si avvia a conclusione con l’incontro con Paolo Fresu, in veste di scrittore, che presenterà il suo ultimo libro nell’ambito dell’iniziativa “In Sardegna”. L’incontro si terrà alla Corte di Casa Artusi venerdì alle 19 e 30 e sarà introdotto dal giornalista del Corriere Romagna Mattia Sansavini. A seguire, alle ore 22, esibizione del Dino Rubino Trio, a cui si aggiungerà, come “quarto moschettiere”, proprio Paolo Fresu, che riceverà anche il premio Frampul Jazz 2012.

Sabato 23, serata conclusiva: tre appuntamenti di grande impatto musicale. E non solo musicale. Anche mangereccio: alle 19 e 45, infatti, la pasticceria Mancini di via Costa ospiterà l’aperitivo musicale “A…peròJazz”; suonerà il New Sound Trio, sodalizio artistico formato dal sassofonista Alessandro Scala, dall’organista Leonardo Corradi e dal batterista Stefano Paolini. Alle 22, il trombettista Flavio Boltro si esibirà in compagnia di Rosario Giuliani al sassofono, Pietro Lussu al pianoforte, Darryl Hall al contrabbasso e Andrè Ceccarelli alla batteria. A mezzanotte, infine, spazio all’improvvisazione con il Round Midnight Jam Session, chiosa ideale di una rassegna che ogni anno porta in città grandi nomi del jazz italiano ed internazionale.

Mauro Picci, presidente dell’associazione Dai de Jazz, che ha contribuito all’organizzazione dell’Artusi Jazz Festival, ha spiegato che «non è stato affatto facile portare il jazz a Forlimpopoli. All’inizio abbiamo incontrato anche qualche resistenza. L’amministrazione comunale ci ha dato una grande mano. E abbiamo anche diversi sostenitori privati». Il Comune ha stanziato, quest’anno, 7mila euro sui 50mila totali. L’anno scorso il costo era di circa 70mila euro, ma la crisi ha imposto dei risparmi. «Il costo pricipale» si è prorotto l’assessore Grandini «è dato da costi tecnici e burocratici. Pagare gli artisti è il costo minore. E tutto ciò è scandaloso».

(Michele Dori)

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