Le cooperative oggi sono 2.0 fanno Area Vasta

Campus Cloud International: Legacoop spinge sui mercati esteri in espansione

La crisi economica in molte parti del mondo non sanno nemmeno cosa sia. Per questo il “mantra” che le imprese si sentono ripetere è “internazionalizzare”. Ovvero, lavorare all’estero. «Ma per una cooperativa è più difficile: non si può delocalizzare», spiega il direttore di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini. «Ci sono valori da rispettare, comunità da tutelare, il lavoro dei soci da proteggere». Eppure anche una cooperativa può arrivare ai mercati internazionali con successo, senza dimenticare il proprio patrimonio di mutualità, e lo dimostrano numerose esperienze.

Mercoledì 30 maggio alle 9, presso l’Apofruit di Cesena, Legacoop Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini promuovono “Campus Cloud International”, un evento di area vasta per ragionare su questi temi. Tra le imprese che hanno confermato la partecipazione la stessa Apofruit, gruppo C.A.C., Polo Autotrasporti, Be.Ca. Engineering, Anima Mundi, Deco Industrie, Fruttagel, Idrotermica Coop, CEIF, Giuliani. «L’obiettivo è avviare un percorso concreto per dare a cooperative di tutte le dimensioni e di tutti i settori – costruzioni, alimentare, industriale, servizi – gli strumenti per sviluppare nuovi mercati esteri, lanciare nuovi prodotti o esplorare nuove nicchie», aggiunge il direttore di Legacoop Ravenna, Valeriano Solaroli».

Campus Cloud International si basa sul format 2.0 sviluppato da Legacoop insieme ad SCS Consulting in occasione dell’ultima Settimana del Buon Vivere. Di fronte all’esperto di comunicazione inglese Phil Taylor i rappresentanti delle imprese verranno divisi in gruppi di lavoro e chiamati a interagire tra di loro. Al termine i loro risultati saranno condensati in video girati con gli smartphone e proiettati a un panel di esperti che comprende un’agenzia internazionale di gestione del rischio, un avvocato esperto in fiscalità e contrattualistica internazionale e una banca di investimenti  in grado di fornire alle imprese supporto nella ricerca di finanziamenti per l’internazionalizzazione. L’intera mattinata sarà seguita in diretta sui social network e sui blog.

Al termine del Campus Cloud, per le imprese interessate, il percorso di formazione, affiancamento e tutoraggio continuerà con il supporto delle Legacoop coinvolte.

«Sappiamo che a frenare i processi di internazionalizzazione ci sono numerosi fattori, non semplici da affrontare: l’incertezza delle regole, la difficoltà a trovare personale adeguato, le dimensioni degli investimenti richiesti, i problemi linguistici e i rischi intrinseci. Ma le imprese romagnole lavorano già in rete e crediamo che attivare processi di scambio e di formazione sia la chiave giusta per aumentare il nostro livello di competitività internazionale mantenendo i nostri valori», conclude il direttore di Legacoop Rimini, Massimo Gottifredi.

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