22 maggio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Politica, Società

Ausl unica di Romagna? Più che critico Luca Bartolini (PdL)

"Come dare fiducia a chi lo propone dopo che ha fallito con Sapro, Seaf, Hera, Fiera?"

"Il progetto di un'Ausl unica di Romagna non mi convince, anzi mi vede proprio contrario. Visto quanto è accaduto sinora con Area Vasta è difficile credere alla Regione quando sostiene che a costi minori si daranno servizi migliori". E' chiara la posizione dell'esponente del PdL, Luca Bartolini, critico sull'ipotesi ventilata dalla Regione riguardo al riordino della sanità, Forlì e Cesena comprese. "Si diceva la stessa cosa di Hera- continua il consigliere regionale - Ebbene, dopo l'addio alle municipalizzate sappiamo tutti com'è andata a finire: tariffe lievitate alle stelle, servizi peggiorati e Sindaci inascoltati. La vicinanza al territorio? Le Sot di Hera si sono trasformate in inutili poltronifici senza alcun potere. Di Hera ne abbiamo già una, basta e avanza, non serve una replica anche per la sanità".
Secondo Bartolini dietro al progetto di accorpamento ci sarebbe un chiaro disegno, non di risparmio, bensì di assoggettamento al capoluogo regionale. "Con l'accorpamento delle quattro Ausl, Bologna vuole colonizzare ancor di più la Romagna, si rafforzerebbe un potentato bolognese con un mega direttore generale di fantozziana memoria - ovviamente di nomina politica e di stretta fede rossa. Il potere decisionale si allontanerebbe dal territorio per essere accentrato definitivamente a Bologna".

L'esponente del PdL prefigura importanti disservizi del sistema, se rivisto in quest'ottica, dove i cittadini dei piccoli comuni rischiano di subire maggiormente una carenza di assistenza rispetto a quelli delle amministrazioni capofila, come Forlì e Cesena. L'attenzione del consigliere si sposta poi sulla politica "due pesi e due misure" che la Regione adotterebbe tra Emilia e Romagna sollevando in proposito qualche dubbio: "Perché deve essere solo la sanità romagnola a doversi riorganizzare? Perché allora non si fondono anche le aziende emiliane? Si sostiene che il bacino ideale è da un milione di utenti, proprio come gli abitanti della Romagna?  Gli stessi del bolognese, aggiungerei io, dove però esistono ben cinque aziende. Oppure perché le sette AUSL dell'Area Vasta Emilia Nord non fanno un'Ausl unica da Piacenza a Modena?"

Di per sè, Bartolini non snobba il progetto che sarebbe anche da prendere seriamente in considerazione se non partisse da presupposti così poco certi: "Se teoricamente il progetto potrebbe anche avere elementi di razionalità, sono i gestori del progetto che non hanno i titoli per proporlo e completarlo nell’interesse del cittadino - conferma il consigliere regionale che poi chiude - Non possiamo quindi vendere il certo per l’incerto,  in cambio di promesse future fatte da chi, in termini di programmazione, oramai non ha più alcuna credibilità. Me ne diranno di tutti i colori ma chi ha fallito con SAPRO, SEAF, HERA e FIERE, voglio proprio vedere con che coraggio dirà che la mia posizione, contrariamente alla loro,  non ha una visione programmatica di  lungo termine".

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