Sabato la prima festa provinciale della Formazione Professionale

Per le politiche della formazione la Provincia ha stanziato quasi 9 milioni di euro nel 2011

Sabato 19 maggio piazza Saffi, a Forlì, si riempie di giovani: sono le centinaia di ragazzi che sul territorio provinciale frequentano i corsi organizzati dagli Enti di Formazione professionale. Sono questi studenti, assieme alle loro famiglie e ai loro educatori e formatori, i protagonisti della Festa Provinciale della Formazione Professionale, un modo giocoso di far conoscere al territorio una realtà articolata che, in un momento di particolare crisi del mercato del lavoro, insegna concretamente un mestiere a tantissimi giovani, dà servizi alla imprese, lavora per l’inclusione sociale di persone con svantaggi, fornisce un’opportunità di riqualificazione ai disoccupati così come permette l’acquisizione di competenze più specialistiche a chi un lavoro lo ha già.

 

La manifestazione, che si tiene in piazza Saffi dalle 9,30 alle 13 di sabato 19 maggio, rappresenta un momento di incontro con la città. Il mondo della formazione professionale si mette in mostra tramite esercitazioni, stand informativi e giochi. Il programma prevede, fra gli altri, la presenza dell’assessore regionale alla Scuola e formazione professionale Patrizio Bianchi, del presidente della Provincia Massimo Bulbi e del sindaco Roberto Balzani. La Festa Provinciale della Formazione Professionale si aprirà con giochi a squadre in piazza, a cui faranno da cornice gli stand che espongono le migliori esperienze formative realizzate. Si tratta di attività ludica, proposta dagli studenti stessi, che valorizza l’aspetto educativo: ci saranno, per esempio, performance inedite sul tema della conoscenza, giochi a quiz, ma anche giochi di gruppo tradizionali e meno quali il lancio del pneumatico, palla avvelenata, tiro alla fune e rubabandiera. La Festa è stata organizzata dalla Provincia di Forlì-Cesena, con la partecipazione del Comune di Forlì e con l’attiva collaborazione degli Enti di Formazione Professionale: Cnos-Fap, Scuola Edile Forlì-Cesena, Enfap Emilia-Romagna, Ial, Techne, Engim Emilia-Romagna, Irecoop Emilia-Romagna, Centro Servizi PMI, Enaip, Ecipar, Dinamica, Cescot, Iscom Formazione Forlì-Cesena, Cesvip, Fipes Group, Cercal, Formart.

 

Spiegano il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi e l’assessore provinciale al Lavoro Denis Merloni: “Pur in un contesto di gravi difficoltà economiche e sociali che coinvolgono anche la nostra provincia, vi sono anche motivi di soddisfazione come quelli del nostro sistema della formazione professionale che, con un buon utilizzo di risorse pubbliche, si mostra forte e coeso. Una realtà che vogliamo possa interloquire sempre più con le aziende, interpretandone i bisogni attraverso percorsi formativi capaci di rendere chi li frequenta immediatamente 'utili' una volta che la crisi sarà superata e il nostro sistema imprenditoriale sarà pronto per ripartire. Mostrare ciò che fanno i formatori e i ragazzi significa credere nel futuro. La festa anche vuole essere un modo per sottoporci alla valutazione dei cittadini”.

 

La Provincia di Forlì-Cesena, nel 2011, hadestinato 8.989.000 euro per finanziare 71.575 ore di formazione professionale per disoccupati e occupati, giovani e adulti. I corsi hanno coinvolto 4.842 allievi, di cui 2.569 maschi (pari al 53%) e 2.273 femmine (47%).  Sul totale dei fondi, poi, 5.355.000 euro sono stati destinati alle attività di formazione rivolta a 851 ragazzi (400 femmine, 451 maschi) dai 15 ai 18 anni, studenti che assolvono il diritto-dovere all'istruzione e formazione nel nuovo ordinamento regionale. Questi ragazzi compongono 21 classi per il conseguimento di 16 qualifiche. La Provincia, inoltre, programma l’offerta formativa, che viene gestita da un insieme di enti accreditati che operano con continuità nel territorio e che hanno progressivamente rafforzato nel tempo la capacità di intercettarne i bisogni, di “fare sistema” fra di loro e con la rete dei soggetti esterni (aziende, istituzioni, associazioni, servizi per il lavoro, ecc.) il cui apporto è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi.  Nel 2012 le risorse disponibili sono pari 10.891.736 euro, di cui 1.235.000 euro provenienti dal Fondo Regionale Disabili, da utilizzare negli anni 2012 e 2013.

 

Le tipologie di intervento sviluppate nell'ultimo anno formativo 2011/2012 spaziano dai 41 corsi per disoccupati, giovani e adulti, finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali valide per l'inserimento al lavoro, fortemente caratterizzati da quote rilevanti di stage in azienda (intorno al 40% della durata) ai 114 corsi di aggiornamento, finalizzati all'adattamento delle competenze dei lavoratori, alle esigenze di innovazione delle imprese di appartenenza. E ancora: 246 tirocini  approvati per giovani e adulti disoccupati finalizzati a sostenere un rapido ingresso nel mondo del lavoro; percorsi formativi fortemente personalizzati e, in taluni casi individualizzati rivolti ai soggetti in particolare condizioni di svantaggio rispetto al lavoro, con attività formative e di accompagnamento per circa 500 disabili; azioni di orientamento per circa 825 ragazzi frequentanti la scuola superiore per l'accompagnamento nella scelta dei percorsi scolastici formativi e verso il mondo il lavoro. A questi si aggiungono voucher per 32 persone in disagio sociale, incentivi alle aziende per inserimento di disabili iscritti al collocamento mirato.

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