11 maggio 2012 - Forlì, Cronaca, Società

Blitz delle forze dell'ordine a San Mercuriale

Il chiostro costituisce un problema per il decoro e la sicurezza della città?

Blitz antidroga questa mattina a San Mercuriale, dove Polizia di Stato e Carabinieri, muniti di unità cinofile hanno battuto palmo a palmo il chiostro dell’abbazia in cerca di sostanze stupefacenti e per fare il punto sullo stato di abbandono del luogo, spesso oggetto di danneggiamenti e vandalismi.

“Una operazione di routine”, l’hanno definita gli uomini dell’Arma, tuttavia pare significativo che un assembramento così consistente di forze dell’ordine (l’intera area è stata interdetta al passaggio ndr.), lasci intendere che ci sia molto di più sotto. Oltre a diverse bottiglie di alcolici abbandonate in mezzo alle siepi e segni evidenti di giacigli (forse risalenti a giovedì scorso) è stata trovata una fialetta vuota di metadone.

Agenti e militari hanno ispezionato l’area con accuratezza fotografando ogni dettaglio, graffiti, segni di inciviltà e volgarità scritte sulle colonne pluricentenarie. Si apprende da fonti istituzionali che proprio sulle condizioni del chiostro è stato aperto un fascicolo dalla Procura forlivese. A disporre l’intervento delle forze dell’ordine, non a caso, è stato il sostituto procuratore, Alessandro Mancini.

Sono molte le riflessioni che suscita un intervento come quello di stamane, specie se pensa da quanto tempo versa in tali condizioni il chiostro di San Mercuriale.

All’inizio dell’ottobre scorso, per l’insediamento del nuovo parroco nell’abbazia di piazza Saffi, è stata operata una pulizia sommaria ad opera del gruppo scout e della Protezione Civile Agesci. In tale occasione furono rinvenute circa un centinaio di bottiglie di alcolici e un paio di siringhe. Di recente alcuni parrocchiani hanno simbolicamente ripulito una parte dell’area, per dare un segno di civiltà ai frequentatori e avventori dell’abbazia.

Quelli riportati sono solo alcuni esempi, seppur significativi, della situazione che in realtà è sotto agli occhi dei più. Viene da pensare che gli “strascichi” della notte verde Europea abbiano risvegliato l’attenzione su questo problema, di decoro, ma anche di sicurezza.

Mediamente, tra Polizia di Stato, Municipale e Carabinieri, una pattuglia è quasi sempre presente nelle vicinanze del chiostro: tuttavia si consumano in quel luogo, nel cuore della città, atti gravi e riprovevoli, segno evidente di uno stato di degrado che forse solo oggi, e finalmente non solo i cittadini, hanno cominciato a percepire

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