La fine di Seaf e il silenzio assordante del fallimento

Gagliardi (PdL) prende la parola e chiede ad amministratori e dirigenti di prendere posizione

“Adesso che il danno è stato fatto, ci resta solo la speranza che quantomeno si possa mantenere la concessione trentennale che fu concessa nel 2010 a seguito della presentazione del piano industriale che avrebbe dovuto portare, fra l’altro, al pareggio di bilancio quattro anni dopo……., infatti senza la gestione totale nessun privato sarà invogliato ad investire nell’aeroporto”. Lo sostiene il segretario provinciale del PdL, Stefano Gagliardi, che all’indomani dell’avvio dell’iter di messa in liquidazione della società aeroportuale forlivese torna sulla vicenda e critica il Sindaco di Bologna, Virginio Merla, che ha dichiarato proprio ieri di voler rilanciare la rete regionale degli scali coinvolgendo, ora, solo Rimini e Parma.

“Come già dissi tempo fa – spiega Gagliardi - negli indirizzi strategici, Forlì veniva destinato ad aeroporto complementare, così come Rimini e Parma, che poteva assumere il ruolo di polo per la formazione aeronautica e per attività di supporto, manutenzione e rimessaggio aeromobili, ma non si faceva alcun accenno al traffico commerciale, come invece indicato, con diverse forme, per Parma e Rimini”.

Il capogruppo provinciale del PdL ricorda che a tale affermazione gli fu risposto che  “il fatto di essere complementare indicava automaticamente il trasporto passeggeri”.

Gagliardi allora si chiede, oggi come allora, per quale motivo per Rimini e Parma e fosse espressamente scritto mentre per il Ridolfi no.

“Mi auguro che i partiti di maggioranza a questo punto, dopo aver speso purtroppo invano una valanga di soldi pubblici, vadano in Regione  a chiarire una volta per tutte che il nostro territorio è stufo di essere calpestato – commenta il segretario del PdL -  la vicenda dell’ASL di Forlì, delle Fiere, della Seaf, non possono essere chiuse da Bologna con un semplice comunicato. Possibile che nessun esponente del PD alzi la voce su quanto è accaduto?”

Gagliardi conclude il suo intervento con una serie di interrogativi che vorrebbero smuovere le amministrazioni e i protagonisti di questa vicenda:

“Che fine ha fatto il consigliere Alessandrini ? Possibile che le politiche di Area Vasta debbano sempre vedere Forlì perdente? Qualcuno ha il coraggio di mettere in discussione  la politica regionale oppure si teme di veder bloccata la propria carriera politica? Dalle blande reazioni ai comunicati provenienti dall’Emilia, la sensazione è proprio questa. Complimenti a chi è riuscito nell’impresa di liquidare un aeroporto inaugurato il 19 settembre 1936, dopo aver gettato al vento decine di milioni di euro di soldi pubblici”.

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