4 maggio 2012 - Forlì, Cronaca, Cultura, Politica, Società

L'assessore regionale Mezzetti in visita a Terra del Sole

«Pochi soldi per la cultura, un settore strategico per l’Emilia Romagna»

30mila imprese e 80mila addetti. Tanto è l’impatto del comparto culturale sull’economia della Regione Emilia Romagna. A dichiararlo, l’assessore regionale a cultura e sport Massimo Mezzetti, che ieri ha incontrato il candidato sindaco a Castrocaro della lista Insieme in Comune Luigi Pieraccini, il suo “collega” Gabriele Zelli, candidato a Dovadola, e le associazioni di volontariato.

«La Fiat, nella nostra regione, impiega “solo” 7mila addetti, invece» ha dichiarato Massimo Mezzetti «però, quando si tratta di salvare un’azienda si va a salvare la Fiat, non il comparto culturale, che pure ha una rilevanza assai maggiore».

In tutta Italia, il turismo culturale si attesta al 37 per cento del turismo totale ed è l’unica forma di turismo in crescita. Nei prossimi anni, secondo i dati forniti dall’assessore Mezzetti, questa quota potrebbe arrivare (e superare) il 50 per cento.

L’ormai triste frase “con la cultura non si mangia”, pronunciata alcuni mesi fa dall’allora ministro dell’economia Giulio Tremonti, sembra acqua passata. Semmai, sarebbe giusto dire che la cultura non mangia. «Infatti, l’economia derivata dal comparto culturale costituisce il 19 per cento del prodotto interno lordo regionale» ha proseguito Mezzetti «ma di questa somma, quasi un quinto del totale, all’assessorato alla cultura giunge appena lo 0,18 per cento».

Una miseria, detto in parole povere. Povere come povero è il bilancio dell’assessorato allo sport: 550mila euro all’anno. «Di questi, la metà va ai progetti comuni con l’assessorato alla salute per le attività comuni, come quella di prevenzione. Il resto serve per l’impiantistica sportiva».

Diventa così fondamentale il ruolo del volontariato. E sono proprio le associazioni di volontariato locali che Mezzetti ha ascoltato, dalle quali è arrivata una esortazione a sviluppare un maggior coordinamento tra i vari gruppi.

Presente all’incontro anche Laila Tentoni, coordinatrice area cultura del partito democratico forlivese. «Il momento è delicato. Usciamo da vent’anni di berlusconismo e di burlesque che hanno umiliato la cultura di questo Paese» ha affermato Laila Tentoni «ma siamo ancora in un periodo nero: c’è un comico che non fa ridere che porta in giro il suo circo Barnum di antipolitica e un ex ministro che incita allo sciopero fiscale. La Lega Nord, in particolare, è stata una delusione sia a livello nazionale che locale». E ancora: «Noto con piacere che sia nel programma di Luigi Pieraccini che in quello di Gabriele Zelli c’è un’idea di rete. Fare rete tra i territori per far rinascere la cultura. È questo il nostro obiettivo nei prossimi anni».

 

(Michele Dori)

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