IMU e IMU bis: è il caos tra le aliquote

Il presidente di Confedilizia Forlì lancia l'allarme: "si rischia la fucilazione"

In questi giorni i proprietari sono alle prese con i conteggi dell'IMU e la loro protesta sta salendo in misura proporzionale alla consapevolezza che essi stanno acquisendo della mannaia che si è abbattuta sulle loro case, sulle loro famiglie, sul loro reddito. Sono arrabbiati, e molti non riusciranno, nemmeno in tre rate, a portare sulle spalle il peso di una crisi che grava per la massima parte sulle loro tasche.

 

Proprio ieri il Presidente della Corte dei Conti ha messo in guardia dal pericolo che il peso eccessivo dell'imposizione fiscale possa produrre un effetto recessivo sull'economia.

 

“Il settore immobiliare non si esime da questo effetto perverso, che già stiamo vivendo – spiega il presidente dell’associazione Proprietà Edilizia di Forlì Cesena – Confedilizia, Carlo Caselli - Il momento economico è tale per cui i proprietari immobiliari che possiedono dei beni improduttivi di reddito si trovano a dover pagare le ordinarie spese di gestione e una tassazione iniqua che di fatto erode il valore dell'immobile. Se il bene non produce reddito perchè non è possibile affittare con quale risorse si pagano imposte così gravose come quella che è stata decisa, fra gli altri,  anche dal Comune di Forlì, ai massimi livelli? In alcuni casi si tratta di migliaia di euro, e il proprietario che non è in grado di pagare non può nemmeno vendere l'immobile perchè non trova acquirenti. E nella maggior parte dei casi, non si tratta, come si potrebbe pensare, di ricchi possidenti, ma di risparmiatori che hanno acquistato la seconda casa invece di acquistare titoli di stato”.

 

Il Decreto di semplificazione tributaria, ha previsto la possibilità, peraltro ristretta solo al 2012, di suddividere in tre rate l'imposta municipale sulla prima casa,  mentre quella sugli altri immobili dovrà essere versata in due rate: la prima potrà essere calcolata sulle aliquote base fissate dalla legge e non sulle aliquote stabilite dai singoli Comuni, che avranno tempo fino al 30 Settembre per stabilire l’importo definitivo.

 

“Il Comune di Forlì, il quale, fra i primi in Italia,  ha già fissato le aliquote nello scorso mese di febbraio – continua Caselli -  stabilendo il pagamento in due sole rate, dovrà pertanto modificare la delibera adottata per adeguarsi alle norme di legge. I pagamenti dovranno essere fatti con il modello F24, nel quale il contribuente dovrà indicare distinti codici tributo per ciascuna tipologia immobiliare, distinguendo la quota dell'IMU da versare allo Stato da quella  destinata al Comune. Per il conguaglio poi non è possibile, allo stato attuale, determinare con certezza la somma dovuta perchè i Comuni potrebbero variare le aliquote già stabilite fino al 30 settembre 2012, o doversi adeguare alle eventuali variazioni che il governo potrebbe introdurre entro il 10 dicembre 2012.”

Il presidente dell’associazione Proprietari lancia dunque un forte grido d’allarme: la situazione parrebbe talmente complicata che i cittadini rischiano non solo di non liquidare l’imposta in acconto, ma per il calcolo preciso della tassa dovrà rivolgersi a professionisti o alle associazioni di categoria spendendo altri soldi.

I problemi non finiscono qui, purtroppo.

“Oltre all’IMU si profila inoltre il balzello ulteriore della cosiddetta IMU-bis, cioè la vecchia imposta di scopo istituita dal Governo Prodi nel 2007 che sta per essere modificata, e, pare, concederà ai Comuni la facoltà di tassare ulteriormente gli immobili. per una durata di dieci anni, per finanziare totalmente la realizzazione di opere pubbliche, anziché il 30% del loro costo, come prevedeva il testo originale della norma sull’imposta di scopo”, spiega Caselli.

I Comuni italiani e tra questi anche quello di Forlì, dunque potrà avvalersi anche di questa aliquota per finanziare le proprie opere pubbliche

L'IMU-bis rappresenterà pertanto una ghiotta occasione per i Comuni per fare cassa gravando ulteriormente i proprietari immobiliari” conferma il presidente che poi conclude: “Chi sa cosa deciderà il Comune di Forlì ed i Comuni della Provincia di Forlì-Cesena?  Stiamo ad attendere, ma i proprietari non si volteranno di  spalle aspettando la fucilazione”

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