20 aprile 2012 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

Aldini presenta la sua lista a Castrocaro

«Migliorare la città è un regalo ai nostri figli»

«Migliorare la qualità della vita della nostra città». Con questa frase si può riassumere l’elenco di proposte avanzate nel primo incontro pubblico della “Lista civica con Claudio Aldini”, che si è presentata alla città ieri sera nel salone comunale di Castrocaro. Tante le idee e le proposte dei candidati. Assenti solo Barbara Mambelli per problemi di salute e Davide Bellini per questioni di lavoro.
Migliorare la città in vista di un possibile arrivo di forlivesi delusi. È così, infatti, che Aldini vede, con ironia, la questione del rilancio del turismo a livello locale: «Una volta Castrocaro era il salotto buono di Forlì. Poi la nostra città ha perso, in parte, la sua importanza. Ora che l’amministrazione di Forlì sta facendo di tutto per deprimere il centro storico, noi dobbiamo approfittarne. Facciamo tornare i forlivesi a Castrocaro».
I veri mattatori della serata sono stati i due leghisti della coalizione, Corrado Metri e Francesco Billi. Quest’ultimo, in particolare, ha ricevuto più volte il plauso del pubblico presente. Tra le sue proposte più importanti, l’introduzione del requisito di maggior permanenza sul territorio, che permetterebbe un accesso a contributi e servizi limitato a chi risiede effettivamente sul territorio da diversi anni. «Mi sembra giusto premiare chi sta nel comune da più tempo» ha dichiarato Billi. Un affondo, in materia di politiche giovanili, lo ha riservato agli avversari della lista “Insieme in Comune”: «In testa hanno quest’idea che i giovani della nostra città girano sbandati per la città senza sapere cosa fare e che quindi bisogna fare un centro sociale in cui rinchiuderli» ha dichiarato furente Francesco Billi, attuale assessore alla cultura del Comune di Castrocaro «E’ proprio un’idea da estrema sinistra di trent’anni fa. Mica siamo a Milano! Siamo in un piccolo centro e i nostri giovani li conosciamo tutti uno ad uno. Anziché chiuderli da qualche parte, bisognerebbe inserirli nel tessuto sociale. Cercheremo, infatti, di farli entrare nelle associazioni di volontariato, che sempre più chiedono forze fresche per rinnovarsi».
Dal canto suo, Corrado Metri ha portato avanti il discorso sulla sicurezza: «La microcriminalità è talmente diffusa che ormai la possiamo chiamare “macrocriminalità”. Ora abbiamo le telecamere ma non basta. Potremmo creare un gruppo di acquisto per comprare all’ingrosso telecamere, computer, server, tutto quello che serve per sviluppare un buon servizio di sicurezza. Servirebbe anche un responsabile di quartiere a cui fare riferimento». Oltre alla sicurezza personale c’è la sicurezza stradale. Metri dichiara: «Dobbiamo cambiare qualcosa nell’incrocio, cosiddetto, “dei morti”, quello tra via Ladino e la statale 67. Potremmo anche mettere un velox, perché no?». Un’idea che, in parte, stona con la presenza in lista di Claudio Aldini, l’eroe anti velox. Ma Metri chiarisce: «Non siamo contrari ai velox, ma solo a quelli illegali, come quello di via Firenze».
Metri si fa anche latore di pessime notizie sul fronte dell’Imu:«Oggi i cittadini pagano al Comune, in totale, un milione e 300mila euro. Con l’Imu si arriverà, secondo calcoli ottimistici, a due milioni e 400mila euro». E chiosa con un intervento sui lavoratori delle terme, lanciando una stoccata al candidato sindaco di Insieme in Comune: «Luigi Pieraccini è un ex sindacalista, proviene da quel mondo lì. Nonostante questo, dei lavoratori delle terme se ne è fregato. Nel suo programma, infatti non se ne parla».
 

                                                                                        (Michele Dori)

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