Mito e cinema, la filosifia si "proietta" in biblioteca

Si apre questa sera la rassegna “metamorfosi nel mito del cinema”

Il mito, come vuole la sua etimologia, è un racconto che deve essere sempre interpretato e di cui non è possibile offrire un’unica visione. Il cinema senza dubbio è una delle più grandi macchine in grado di rappresentare il mito e di riproporlo in forme sempre  nuove e con interpretazioni che si avvicinano ad ogni epoca. Proprio attraverso questo processo la cinematografia si avvicina in modo impressionante alla filosofia, grazie a strumenti come il “logos” la poesia e il criticismo.

La rassegna “metamorfosi nel mito del cinema” che prende il via questa sera alla biblioteca Saffi con la proiezione  della pellicola “Monica e il desiderio” di Ingmar Bergman (Svezia, 1953), “cercherà – come spiegano gli organizzatori dell’evento – di investigare come i miti fondativi della cultura occidentale siano stati ripresi dalla Decima arte e come questi possano essere un utile viatico per meglio comprendere il tempo presente, perché i miti, come scrive Sallustio, sono cose mai accadute ma che sono sempre”.

Il programma delle proiezioni proseguirà venerdì 27 aprile, sempre alle 21 con “Moulin Rouge!” di Buz Luhrmann (USA, 2001).

Il ciclo prevede altri due appuntamenti oltre a quelli citati, nel dettaglio quello del 4 maggio con la visione di “Prima della Pioggia”, di Milcho Manchevsky (GB, Macedonia, 1994 e quello di venerdì 11 maggio con “La morte corre sul fiume” di Charles laughton (USA 1955)

L’ingresso ad ogni appuntamento è gratuito e tutte le proiezioni si terranno nella Biblioteca Comunale

‘A.Saffi’ di Forlì a partire dalle ore 21.00 ogni film sarà commentato da Andrea Panzavolta.

 

AndreaPanzavolta

 

(Forlì,1971)

Dopo la maturità classica si laurea in giurisprudenza all’Università di Bologna. Ha conseguito nel 1997 un master in pubblica amministrazione e nel n2010 un master di secondo livello in “Civic education” a Princeton. Attualmente è direttore provinciale dell’ente di assistenza sociale della Confcommerico di Forlì. Giornalista pubblicista collabora alla rubrica “Film in discussione” di Iride e ad alcune riviste di critica cinematografica. Affianca il professor Umberto Curi dell’Università di Padova in seminari su cinema e filosofia. E’ direttore artistico del festival forlivese “L’occidente nel labirinto” e autore di testi  per il teatro.

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