17 aprile 2012 - Forlì, Cronaca, Politica, Sanità, Società

Gagliardi (PdL) difende Servizio Veterinario della AUSL di Forlì

Il capogruppo ha presentato in Provincia un'interrogazione per puntualizzare quanto di buono è stato fatto

Il Servizio veterinario di Forlì, da tempo argomento di discussione sulle pagine dei quotidiani, arriva in consiglio provinciale con una interrogazione presentata dal capogruppo del PdL Stefano Gagliardi che chiede al presidente dell’Ente forlivese cesenate di prendere posizione. L’esponente del Popolo della Libertà chiede a Bulbi se non ritenga che “che tali attacchi possano delegittimare istituzioni e persone che da anni si stanno battendo a favore dell’interesse generale del nostro territorio, e di sovente prese ad esempio da parte delle istituzioni di altri territori, con la conseguenza di distogliere la loro attenzione da problematiche sanitarie di maggior interesse collettivo”. Inoltre il consigliere nella sua interrogazione vuole sapere “quali siano le iniziative che intende adottare, ovviamente in sintonia con il Comune di Forlì, al fine di risolvere quanto descritto, il cui protrarsi potrebbe comportare un danno alla economia locale, alla sicurezza alimentare, alla salute pubblica e all’interesse collettivo in generale”.

Insomma si tratta di una difesa nei confronti di quella dirigenza contro la quale Destinazione Forlì, non più tardi di ieri, ha mosso altre accuse arrivando a chiedere la destituzione del responsabile.

Gagliardi spiega come “da qualche tempo sono state sollevate polemiche, che hanno trovato la cassa di risonanza anche sugli organi di informazione, nei confronti del Servizio Veterinario della AUSL di Forlì e della Sezione di Forlì dell’Istituto Zooprofilattico e in particolar modo nei confronti dei rispettivi direttori; per citare qualche esempio si ricordano il caso della Chlamydophila psittaci riscontrata in gatti ricoverati presso una struttura adiacente al Canile Comprensoriale, i casi relativi alle misure previste dal Regolamento di Polizia Veterinaria e da altre norme nazionali e regionali nei confronti dei cani morsicatori ed aggressivi che possono costituire un pericolo per l’incolumità pubblica, il caso della contestazione delle modalità di estinzione di un focolaio di influenza aviare riscontrato in un allevamento amatoriale, e tanti altri se ne potrebbero citare”.

Eppure secondo il capogruppo provinciale del PdL tanto di buono è stato operato: “anche dal punto di vista strettamente sanitario, nonostante l’elevato numero di animali presenti e le connessioni strette con ‘l’ambiente selvatico’, il nostro territorio, fino ad ora, è sempre stato in grado di controllare le malattie infettive del bestiame, comprese quelle diffusibili dall’animale all’uomo; questo, a differenza di quanto avviene in altri territori nazionali, si traduce in rari focolai di malattie che vengono prontamente estinti”; non solo, Gagliardi sottolinea anche che in una situazione piuttosto complessa, questo equilibrio e grado di sicurezza “è stato raggiunto sia grazie alla vivacità ed alla capacità degli imprenditori del settore zootecnico e di quello avicolo in particolare, sia grazie alla presenza costante ‘sul campo’ del Servizio Veterinario della Azienda USL e del laboratorio della Sezione di Forlì dell’Istituto Zooprofilattico; istituzioni che hanno saputo svolgere appieno la loro funzione al servizio della ‘pubblica utilità’ sia intervenendo nei modi di legge per risolvere situazioni a rischio o non conformi alla norma sia svolgendo un ruolo di informazione ed ‘educazione sanitaria’ a favore degli operatori del settore.

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