5 aprile 2012 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

La vertenza Marcegaglia e Roberto Balzani

Rifondazione ritiene che il sindaco non abbia più la legittimità a rappresentare i cittadini

“Le ultime esternazioni del Sindaco Balzani, viziate anche dalla poca conoscenza dei fatti, e la sua presa di posizione prima del referendum alla Marcegaglia ci inducono a pensare che ha perso la legittimità necessaria per rappresentare tutti i cittadini e un’istituzione super partes come il Comune”. E’ questa l’accusa mossa dal Partito della Rifondazione Comunista che aggiunge: “Arriva in ritardo, infatti, l’appello all’applicazione del ‘Patto regionale per la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva’ o l’invito alla mediazione, perché ormai la figura del Sindaco di Forlì, schieratosi apertamente con la Marcegaglia, non può più avere un ruolo terzo riconosciuto dalle parti”.

Nicola Candido, segretario del partito ritiene che la mediazione non sia stata ricercata fin dall’inizio e che il Partito Democratico abbia peccato di “ostruzionismo”, respingendo la votazione su un ordine del giorno presentato in consiglio provinciale con il quale si chiedeva la mediazione dell’Ente regionale e l’applicazione dei patti sottoscritti.

“E’ veramente poco lungimirante pensare di salvaguardare i posti di lavoro abbassando il salario o tagliando i diritti dei lavoratori, anziché portare avanti una politica industriale territoriale basata sullo sviluppo sostenibile e, soprattutto, indipendente dalle lobby economiche locali”, continua Candido che riporta alla memoria le recenti vicende di Sapro e Aeroporto di Forlì dove “Chi ha sbagliato non ha pagato e invece di incentivare progetti concreti e territoriali si è preferito, forse per interessi particolari, affidarsi a progetti insostenibili e faraonici”.

La critica sul governo locale si allarga anche al tema delle imposte e il segretario di Rifondazione rimarca la sua completa contrarietà al bilancio previsionale e alle aliquote applicate. “Ci sembra pertanto inutile e da vecchia politica parolaia l’incontro di venerdì pomeriggio convocato dal Sindaco e dal PD, quando il bilancio è stato già approvato e nessuna apertura ad una soluzione diversa dei problemi è stata avanzata. Sulla tassazione, infatti, il nostro dissenso è totale, perché la nuova IMU, voluta dal Governo, è iniqua e a Forlì è stata applicata in modo ancora più ingiusto, non utilizzando l’aliquota più bassa per le prime case. Si potevano tassare soprattutto i redditi più alti e le ricchezze maggiori, ma si è preferito colpire le piccole imprese o gli artigiani e i cittadini meno abbienti”.

Rifondazione si propone allora di farsi promotore di un coordinamento di tutte le forze che hanno sostenuto i lavoratori nella vertenza Marcegaglia “per dare un maggiore apporto alla lotta dei lavoratori e alla FIOM-CGIL, sia per incidere sulle vertenze aperte sia per cambiare le politiche locali”, conclude Nicola Candido.

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