2 aprile 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Cultura

Buon compleanno biblioteche della Romagna!

La Rete Bibliotecaria di Romagna compie 30 anni

La Rete Bibliotecaria di Romagna compie 30 anni; 30 anni durante i quali è diventata la più grande rete italiana aderente al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN): da scommessa di pochi a modello di cooperazione e condivisione per le tre Province romagnole. Basti citare qualche numero: 195 biblioteche di varia appartenenza (comunali, statali, ecclesiastiche, scolastiche, private), 61 comuni (su 75), 300mila iscritti, un bacino d’utenza di più di un milione di persone e un patrimonio catalogato di circa 3.400.000 volumi.

La scommessa inizia nel 1982, quando la Provincia di Ravenna e le maggiori biblioteche del territorio provinciale ravennate aderiscono al progetto SBN, con l’intento di estendere i benefici dell’automazione e della cooperazione alle biblioteche.  Al nucleo originario, costituito dal Servizio Biblioteche della Provincia di Ravenna e dalle biblioteche ClassenseeOriani di Ravenna, Manfrediana di Faenza e Trisi di Lugo, negli anni successivi si sono aggiunte la Gambalunga di Rimini, la Malatestiana di Cesena e la Saffi di Forlì fino a raggiungere le attuali dimensioni. In epoca più recente ha aderito la Repubblica di San Marino.

La Rete può vantare sin dalle origini una attenzione particolare per i propri utenti e per i servizi avanzati: cataloghi ondine, possibilità di richiedere prestiti o prenotare volumi, CD, video, e-book anche da casa e persino da  smartphone; consultazione di più di 8mila pubblicazioni con testo integrale grazie alla disponibilità di due basi dati specializzate e di circa 1700 riviste da 80 paesi in 40 lingue; accesso gratuito a più di 60mila album musicali in streaming e al download gratuito di 3milioni e 500mila MP3. Oltre a questi servizi digitali riservati agli iscritti, nelle biblioteche è possibile fruire dei tradizionali servizi di prestito, di richieste di informazioni bibliografiche, di prestito interbibliotecario, di accesso a Internet e altro ancora.

Questi servizi sono finanziati dalle tre Province romagnole sulla base di una convenzione in essere fra le stesse e l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali (IBC) della Regione Emilia-Romagna.

Insomma le tre Province, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, costituiscono un’area vasta strategica per lo sviluppo del territorio e, negli ultimi 10 anni, hanno investito nella Rete - e nelle sue biblioteche - circa 5milioni e 600mila euro.

Un impegno confermato anche in un periodo di incertezza istituzionale: le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini lavoreranno infatti per consolidare la Rete bibliotecaria e per ricavare le adeguate economie di scala necessarie alla sostenibilità di sevizi bibliotecari di qualità.

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