30 marzo 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca

Oltre 2 kg di cocaina in casa: in manette un 29enne residente nel riminese

La Squadra Mobile stronca lo spaccio di stupefacenti nel territorio di Forlì Cesena

Quasi un romagnolo. Il 29enne di origine albanese fermato ieri dalla Squadra Mobile di Forlì coordinata dal dirigente Claudio Cagnini vive in Romagna dagli anni ’90, ne ha imparato le abitudini e la perfetta inflessione nel linguaggio. Fino a poco tempo fa era occupato, ma come ha raccontato agli agenti dopo un lungo interrogatorio, è rimasto senza lavoro e non sapendo come tirare avanti si è fatto coinvolgere in un “brutto giro”.

Gli agenti sono arrivati a lui, D.A queste le sue iniziali, dopo l’arresto effettuato il 24 marzo scorso quando a finire in manette è stato un connazionale (A.R. 32 anni) trovato in possesso di 11 grammi di cocaina.

Gli appostamenti effettuati hanno evidenziato come i due si incontrassero spesso nella zona della Rotonda Santa Chiara a Forlì e da quel momento i sospetti sono diventati sempre più concreti fino ad arrivare alla giornata di ieri quando, in collaborazione con la Polizia Municipale dell’Unione del Rubicone, il ragazzo è stato fermato a Savignano, con la scusa apparente di un normale controllo. Dopo l’alt, come detto apparentemente innocuo, sono saltati però fuori anche gli agenti della Mobile che hanno perquisito la macchina del giovane arrivando letteralmente a smontarla.

Nello sportello anteriore, lato guidatore, era stata ricavata una nicchia nella quale i poliziotti hanno rinvenuto 100 grammi di cocaina.

L’auto, super equipaggiata con un impianto audio che il ragazzo si è auto costruito, è stata posta sotto sequestro.

Il giovane accompagnato in Questura, dopo un lungo colloquio con gli agenti ha rivelato il proprio domicilio. Intorno alle 18.00 di ieri, la Mobile è arrivata a Viserba ed entrata nell’appartamento del ragazzo ha iniziato i rilievi del caso. Nel corso della perquisizione sono spuntati circa 2Kg di cocaina ancora divisa in panetti, un bilancino di precisione, 2700 euro in contanti ed una pistola scaccia cani con la canna forata, manomessa per dare una potenzialità lesiva alla rivoltella.

Secondo le prime stime l’immissione sul mercato di Forlì e Cesena dello stupefacente avrebbe portato ad un volume d’affari di quasi 200 mila euro

Il 29enne si trova ora nel carcere di Forlì in attesa di convalida del fermo.

Con quello di ieri, dunque, arriva a 17 il numero degli arresti eseguiti da gennaio nell’ambito dell’operazione “Elite 2011”.

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