CGIL sul mercato del lavoro: al via un piano di mobilitazione generale

Al via una capillare campagna di assemblee per informare e spiegare un "provvedimento insufficiente"

La CGIL di Forlì congiuntamente alle proprie categorie ha predisposto il piano di mobilitazione per cambiare i provvedimenti del Governo sul mercato del Lavoro.

 

Al via una grande e capillare campagna di assemblee nei luoghi di lavoro, nei territori per parlare con lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, cittadine e cittadini, per informare e spiegare un provvedimento insufficiente a contrastare le difficoltà sociali del Paese, un provvedimento che porta a licenziamenti più facili e rende i lavoratori più vulnerabili.

 

Anche la CGIL di Forlì scende in campo per denunciare "la grave situazione in cui il Paese sta scivolando"; presidi nelle Piazze, volantinaggi ai mercati e nei punti vendita, pacchetti di ore di sciopero per modificare il provvedimento e dare prospettive di qualità per il lavoro dei giovani, riconoscere universalità del sistema degli ammortizzatori verso i precari e le piccole imprese, per ottenere il reinserimento della mobilità per i lavoratori over 50 e riconquistare il reintegro come diritto essenziale per la tutela dei lavoratori coinvolti nei licenziamenti.

 

Si sono già realizzare fermate spontanee in alcuni stabilimenti metalmeccanici, presidi importanti davanti ad Aziende storiche (grazie anche alla solidarietà di diverse categorie).

 

Sarà compito dell’Organizzazione dare costantemente le necessarie informazioni di tutte le iniziative che si svolgeranno, per permettere partecipazione e coinvolgimento in una lotta che “non sarà una fiammata”.

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