Electrolux raggiunta un'ipotesi di accordo

Tra gli strumenti individuati anche un fondo di solidarietà se la cassa integrazione si protrarrà a lungo

Ieri a Mestre dopo 3 giorni ininterrotti di trattativa, si è concluso con la firma di un'ipotesi di accordo il confronto tra FIM FIOM UILM ed ELECTROLUX.

Il piano prevede la proroga degli ammortizzatori sociali per gli stabilimenti di Porcia (PN) e Susegana (TV), l'estensione del Piano Sociale, già in atto per questi stabilimenti, funzionale alla gestione della crisi, anche per gli stabilimenti di Solaro (MI) e Forlì, attraverso l'utilizzo di importanti strumenti quali l'outplacement e l'autoimprenditorialità oltre al ricorso agli ammortizzatori sociali.

L'ipotesi di accordo si struttura in modo tale da poter rendere meno traumatica la gestione dei 120 esuberi, tra lavoratori diretti ed indiretti, già previsti a livello nazionale dalla direzione dell’azienda.

La difficile situazione industriale e di mercato determina una ulteriore riduzione dei volumi produttivi e non consente il superamento della pesante situazione occupazionale che interessa circa 900 lavoratori sui 5.000 degli stabilimenti italiani.

Al fine di tenere legati al processo produttivo tutti i lavoratori di Electrolux, si è concordato un nuovo modello di gestione degli ammortizzatori sociali che prevede l'utilizzo della cassa integrazione a riduzione d'orario giornaliero con turni di 6 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo.

Si prevede inoltre che, qualora permanessero le attuali condizioni di difficoltà, in tutti gli stabilimenti si attiveranno, alla fine del periodo di Cassa Integrazione, i Contratti di Solidarietà.

In una fase così delicata di crisi che coinvolge il nostro paese e l'intera Europa, contraddistinta da pesanti perdite di posti di lavoro, questa ipotesi di accordo si pone l'obiettivo di una gestione solidaristica degli orari di lavoro per evitare le espulsioni, mantenere i livelli occupazionali, nel tentativo di salvaguardare e preservare le professionalità e le competenze che sono alla base del rilancio industriale del nostro paese.

Nei prossimi giorni si terranno le assemblee in tutti gli stabilimenti italiani dove FIM FIOM UILM presenteranno nei dettagli il contenuto dell'ipotesi di accordo che sarà sottoposto al referendum delle lavoratrici e dei lavoratori.

FIM FIOM UILM sono impegnate a sollecitare l'attivazione in tempi rapidi del Tavolo Nazionale  dell'Elettrodomestico, chiedendo al Governo di mettere in campo scelte di politica industriale e di sostegno a questo importante Settore che occupa oltre 130 mila lavoratori.

A Forlì le assemblee sono in programma lunedì 26 marzo dalle 9.00 alle 10.00 e dalle 14.00 alle 15.00 con la presenza di Stefano Zoli (coordinatore nazionale FIOM per il Gruppo Electrolux).

 

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