10 marzo 2012 - Forlì, Cronaca, Società

Elezioni RSU: La CGIL fa un balzo in avanti nel pubblico impiego

La tornata elettorale dimostra come il sindacato abbia guadagnato consensi in numerosi settori

La Cgil si conferma come il primo sindacato del settore pubblico nella provincia di Forlì-Cesena. Almeno per quote di rappresentanza.

Le elezioni delle rappresentante sindacali unitarie, tenutesi il 5, 6 e 7 marzo hanno fatto fare un balzo in avanti ad un sindacato, la Cgil, già ben rappresentato. La differenza è che, questa volta, la Cgil ha espugnato domini in passato nettamente nelle mani della Cisl o in settori, come quello dell’amministrazione giudiziaria, storicamente orientati verso sindacati meno radicali.

Nel dettaglio, la Cgil conta oggi nello scenario locale del pubblico impiego per il 47 per cento (102 seggi), mentre la Cisl ottiene un risultato di 25 per cento (55 seggi) e la Uil il 13 per cento (31 seggi). Altri sindacati minori sono rappresentati per il 12 per cento (27 seggi). Il dato va confrontato con quello delle due precedenti tornate elettorali. Nel 2004 la Cgil totalizzò “solo” il 42 per cento delle preferenze, la Cisl il 26, mentre la Uil e gli altri sindacati totalizzarono il 16 per cento ognuno. Nel 2007, la Cgil era cresciuta di tre punti percentuali, attestandosi al 44 per cento, la Cisl scendeva al 22, Uil e sindacati vari, ancora uniti nel risultato, totalizzavano all’incirca il 17 per cento delle preferenze.

È nel comparto delle autonomie locali che si registrano i dati più interessanti. Le elezioni delle Rsu dei Comuni di Forlì e Forlimpopoli portano alla Cgil risultati bulgari: rispettivamente, il 70 e l’81 per cento delle preferenze. A fronte, peraltro, di modestissimi risultati degli altri sindacati: 12 (Cisl), 13 (Uil) e 4 (altri) per cento al Comune di Forlì e 14 (Cisl) e 4 (Uil) per cento al Comune di Forlimpopoli.

Nella compagine ministeriale, è il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria quello in cui si riscontrano le sorprese maggiori: per la Cgil ha votato il 63 per cento, contro il 36 per cento della Cisl. Gli operatori amministrativi della scuola di polizia di Cesena hanno votato in blocco per la Cgil: 100 per cento, un dato che non lascia spazio ad interpretazioni. I lavoratori della Questura e degli altri uffici di pubblica sicurezza hanno tributato un netto 50 per cento delle preferenze alla Cgil, contro il 7 per cento alla Cisl, il 10 per cento alla Uil ed un consistente 32 per cento agli altri sindacati.

È il settore scolastico, comunque, quello in cui la vittoria è più netta. Nel 2006 la Cgil aveva incassato solo il 21 per cento delle preferenze e la Cisl il 28 per cento. Seguivano a ruota lo Snals col 13 per cento, la Uil e la Gilda a pari merito al 4 per cento e i Cobas allo 0,7 per cento. Oggi, il sorpasso della Cgil, almeno sulle percentuali è palese: 26 per cento, quindi cinque punti in più; ma bastano a superare la Cisl, che perde tre punti percentuali, attestandosi al 25 per cento dei consensi. Perdono lo Snals, che arriva al 10 per cento, e la Uil che dal 4 passa al 3 per cento, mentre guadagna la Gilda che va al 6 per cento. Esponenziale la crescita dei Cobas, che passano ad oltre il 2 per cento.

Sugli 81 seggi disponibili, 30 vanno alla Cgil, 30 alla Cisl. Seguono lo Snals (10 seggi), la Gilda (7), la Uil (3) e i Cobas (1).

Il passaggio di molti elettori ad un sindacato di lotta come la Cgil è il segno evidente di un cambiamento nella storia del Paese: più cresce l’insicurezza a livello lavorativo, maggiore è la propensione ad affidarsi a formazioni sindacali che già da tempo, e non solo a livello locale, hanno dissotterrato l’ascia di guerra contro il governo. Quello attuale e anche il precedente.

Il merito di questo successo elettorale è anche, in parte, dell’ex ministro Brunetta. Anche se a sua insaputa, tanto per cambiare. «Questo voto» ha commentato la responsabile Cgil delle funzioni centrali (agenzie fiscali e parastato) Daniela Avantaggiato «rappresenta il no del pubblico impiego alla riforma Brunetta. I lavoratori hanno espresso tutta la loro avversione a quella riforma, fortemente voluta dal precedente governo Berlusconi».

Particolarmente soddisfatto è il segretario generale della Cgil di Forlì Enzo Santolini: «Ringrazio tutti quanti hanno votato la Cgil. Ma mi preme segnalare il fatto che alle elezioni delle Rsu ha partecipato oltre il 70 per cento del totale dei lavoratori del pubblico impiego. Un dato che testimonia quanto grande sia stata questa prova di democrazia. Ora bisognerebbe istituire per legge un “election day” per tutte le rappresentanze sindacali».

 

                                                                                           (Michele Dori)

 

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