25 febbraio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca

Bulbi e Lucchi scrivono ad ANAS per la "malagestione" dell'emergenza neve

Gli amministratori bacchettano il gestore della rete nazionale ma non chiedono risarcimenti

L’emergenza neve sul territorio provinciale è stata aggravata dalla cattiva gestione del traffico sulla E45. Questo in sostanza il giudizio negativo espresso dal presidente della Provincia di Forlì Cesena, Massimo Bulbi e il Sindaco della città Malatestiana Paolo Lucchi, che proprio oggi hanno stilato ed inviato ad ANAS una lettera per manifestare il proprio disappunto in merito agli interventi adottati per l’emergenza neve.

Anas è accusata di aver disposto la chiusura dell’E45 senza consultare in alcun modo con le amministrazioni direttamente coinvolte nell’emergenza, creando notevoli disagi alla circolazione e compromettendo la stessa efficacia degli interventi di ripristino della viabilità dei mezzi spazzaneve.

La lettera congiunta è indirizzata direttamente all’ Amministratore Unico di Anas Pietro Ciucci, cui è andata una missiva carica di insoddisfazione e di critiche.

“In qualità rispettivamente di Presidente della Provincia di Forlì-Cesena e di Sindaco del Comune di Cesena, di fronte al caso di grave inefficienza verificatosi a causa della adozione dei provvedimenti di chiusura della E45 – si legge nella missiva - senza previa concertazione con le amministrazioni direttamente coinvolte nell’emergenze neve, non possiamo esimerci anche a nome delle tante persone, operatori e non, coinvolti nel disagio causato, di esprimere il nostro disappunto per quanto è accaduto”.

Nei primi giorni di Febbraio, durante i momenti più difficili delle copiose precipitazioni nevose, l’A.n.a.s., senza previa concertazione con gli enti coinvolti nell’emergenza, avrebbe predisposto il divieto di transito nella E45, noncurante della presenza di numerosi autotrasportatori che a fronte di tale provvedimento hanno dovuto abbandonare i mezzi e cercare accoglienza e sostentamento nei due centri di accoglienza all’uopo attrezzati.

“Ciò ha provocato un grave disagio per queste Amministrazioni – continuano i due amministratori -  che hanno visto dirottare il “traffico pesante” nelle strade provinciali e comunali con un inevitabile ulteriore rallentamento nella regolazione dei flussi, già gravemente compromessi a causa delle abbondanti precipitazioni nevose e con la necessità di impiegare in via straordinaria uomini e mezzi in un momento di eccezionale emergenza sottraendo gli stessi, pertanto, al sostegno della popolazione”.

Secondo Bulbi e Lucchi dunque sarebbe stato più “logico” e “doveroso” concertare la gestione degli interventi di emergenza, concertazione imprescindibile per rendere davvero efficaci le operazioni degli operatori. “Tale episodio, ha rischiato ingiustamente di vanificare i notevoli sforzi anche organizzativi di tutti gli amministratori, delle forze dell’ordine, dei militari, degli operatori della protezione civile, i quali si sono ritrovati, nel caso esposto, ad operare con enormi difficoltà e grossissimo disagio per la cittadinanza -  conclude la missiva - E’ auspicabile, pertanto, che la S.V. adotti gli opportuni accorgimenti affinché nel futuro non si ripetano altri analoghi episodi”.

Nella lettera, che accusa comunque ANAS, non si fa alcun riferimento ad assunzioni di responsabilità né ad eventuali richieste danni e la sensazione è che, come spesso accade, questo appello cadrà nel vuoto e che si tratti di una presa di possizione formale senza neanche troppa incisività.

 

                                                                                                    Enrico Samorì

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