24 febbraio 2012 - Forlì, Agenda, Cultura, Società

Stasera secondo appuntamento con "Invito alla Musica"

“Invito alla Musica”, la rassegna musicale organizzata dal CRAL della Cassa dei Risparmi di Forlì, questa sera vedrà protagonista all’Auditorium Cariromagna di Via Flavio Biondo, alle ore 21, un quartetto d’archi, il veronese  “Quartetto Maffei , che eseguirà brani di due autori “classici” d’eccellenza , Schubert e Beethoven, entrambi precursori del romanticismo.
Il quartetto d’archi  è considerata la formazione per eccellenza della musica da camera, soprattutto nel XVIII secolo.
Più nello specifico, Marco Fasoli al violino, Filippo Neri al violino, Giancarlo Bussola alla viola, Paola Gentilin al violoncello ci faranno ascoltare  il  Quartetto in MI bemolle D 8 di Franz Schubert e il Quartetto Op. 59 n. 2 di Beethoven.
Il Quartetto in MI bemolle D 8 di Franz Schubert è stato composto nel 1813 e pubblicato postumo. Si tratta, quindi, di un'opera giovanile con qualche ingenuità. L'impianto tonale è mantenuto anche nel tempo lento, ma con la forza che Schubert ha saputo particolarmente esprimere nella produzione cameristica.
Il Quartetto Op. 59 n. 2, secondo del ciclo “Razumowsky” , fu composto immediatamente dopo il primo – come il naturale prosieguo di una narrazione in tre capitoli – e precisamente alla fine dell’estate del 1806; ma pare certo che per la sua stesura Beethoven si sia avvalso di schizzi appuntati nel 1804, all’epoca lasciati senza seguito (coevi dunque alla Sonata “Aurora” Op. 53). Il ciclo “Razumowsky” – di basilare importanza nella storia del quartetto per le innovazioni espresse, se pur dissimulate entro una cornice d’eccezionale disinvoltura – deve il nome alla dedica all’allora ambasciatore russo a Vienna. L’impeccabilità, l’arditezza, l’illuminazione senza macchia del primo “Razumowsky” inevitabilmente crearono problemi ai due che seguirono: in particolar modo a questo secondo che, avendo una vocazione più enigmatica e intimistica, da sempre soffrì dei complessi di inferiorità tipici del secondogenito. Pur  tuttavia, gli elementi innovativi si consolidano anche in questo lavoro e impongono pari rispetto, soprattutto se posti a confronto coi precedenti quartetti. Il carattere giocoso e audace dei “Razumowsky” è in effetti salvaguardato, la densità di scrittura rimane prodigiosa, varie e raffinate sono le relazioni tonali fra i movimenti. Oltre a ciò l’Op. 59 n. 2 conquista una fisionomia -decisamente sua propria – in un riconoscibilissimo colorito, un’atmosfera autunnale e instabile, una struttura narrativa che a tratti sembra divenire inafferrabile.
Come di consueto, la serata si concluderà con un piccolo buffet.
L’ingresso è libero ed aperto a tutti.
Perinformazioni: Alberto Romagnoli
Tel.0543-711245 Fax 0543-711748 alberto.romagnoli@cariromagna.it

                                                                                     (Chiara Macherozzi)

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