17 febbraio 2012 - Forlì, Cronaca, Politica

Intervista a tutto campo con Corrado Metri

Corrado Metri (Lega Nord), politico di lungo corso, è consigliere comunale a Castrocaro Terme e Terra del Sole. A pochi mesi dall’appuntamento elettorale, Metri ha concesso a Forli24ore.it un’intervista esclusiva in cui affronta diversi temi di scottante attualità.

 

AUTOVELOX.

Consigliere, sembra proprio che nel forlivese si stia sviluppando una specie di guerra contro gli autovelox. Che sia una guerra lo dimostrano anche le fucilate all’autovelox di Durazzanino.

Quello è un episodio di inciviltà. È il gesto di un demente. Che peraltro toglie dignità a tutto il discorso.

Però c’è un problema con gli autovelox…

C’è un problema. Il comitato che è stato costituito in occasione dell’autovelox di Villa Rovere. Noi non siamo contrari all’autovelox come strumento di controllo e di prevenzione degli incidenti. Siamo contrati a quell’autovelox, perché è stato messo lì in maniera illegittima. Lì, fuori dal paese, quando non c’è più nessun pericolo. Doveva essere messo prima del paese, all’entrata. E lì nessuno avrebbe avuto niente da ridire. In più, viste le norme e soprattutto, oltre alle norme, visti i risultati dei ricorsi, che stanno vincendo ovviamente, si ha la dimostrazione che quello è un autovelox messo lì solo per fare cassa. È così evidente. C’è stato un anziano di 88 anni che ha preso quindici multe in quindici giorni. Poi, gli incidenti portati a giustificazione del posizionamento sono fasulli, perché sono relativi agli incroci precedenti venendo da Forlì.

Ci sono stati dei ricorsi. Alcuni cittadini hanno vinto. Ci può spiegare come è andata?

Due sono le tesi portate avanti nei vari ricorsi. La prima: se la strada è urbana, l’autovelox può essere utilizzato, ma deve essere tenuto da una pattuglia di polizia municipale. La seconda: è extraurbana? Bene, c’è una disposizione del ministero dei trasporti che dice che nelle strade extraurbane il cartello di avviso deve essere posizionato un chilometro prima del velox. E quello è a 600 metri. Non ho capito bene quale due sia stata accolta, perché una delle due esclude l’altra. Comunque tutti i ricorsi stilati col nostro testo passeranno.

Ma adesso il velox verrà spostato? Oppure verrà spostato il cartello?

Quel velox ha raccolto troppa impopolarità. In ogni caso, era già disattivato dal 6 ottobre 2011. Lo ha ammesso il sindaco di Forlì proprio nelle battute finali. Dice di aver avuto un dubbio e di aver posto un quesito al Prefetto. Nel frattempo li hanno spenti. Cosa vorrà dire? Il prefetto gli avrà detto: “così non va bene”. Però nel frattempo avevano già fatto multe per un milione e mezzo di euro.

 

NEVE

Situazione neve. La strada principale di Castrocaro, fino a pochi giorni fa era un pantano, mentre alcune strade secondarie erano libere. Una situazione paradossale. E poi c’è la questione del tetto della scuola crollato. Che cosa non ha funzionato?

La questione della scuola è stata pompata molto. Non è crollato il tetto. Sono caduti dei pannelli di cartone. Però il giorno prima ci doveva essere qualcuno che doveva andare a dare un’occhiata. Poi è successo che lì ci lavora una signora politicamente accanita che ha montato su un gran casino.

La situazione del viale è che in un primo momento non è stato pulito bene, non c’era il sale sufficiente, si è compattato un po’, dopodiché hanno buttato il sale che deve stare una giornata intera. Il giorno dopo hanno ricominciato a spazzare la neve, ma nel frattempo si era formata la fanghiglia.

 

                                                                                         (Michele Dori)

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