16 febbraio 2012 - Forlì, Cronaca

Neve, il Sindaco Balzani ricostruisce i giorni dell'emergenza

Dal 1° febbraio la cronaca e le difficoltà dovute alle eccezionali precipitazioni

Il Sindaco di Forlì nel corso del consiglio comunale, il primo dopo l’emergenza neve, tira alcune somme sui danni e sull’applicazione del piano neve

Secondo quanto riportato dai fogli di allerta, si stimava, per il 1°febbraio” una precipitazione a carattere nevoso intorno ai 30, 40 centimetri di neve sulla pianura delle province di Forlì Cesena, Ravenna e Rimini. Tra l’1 e il 2 febbraio in realtà ne sono caduti ben 67 su Forlì e 98 a Novafeltria.

“Nemmeno la Protezione Civile poteva immaginare che si verificasse un evento di questa natura – ha spiegato il Sindaco. Il piano neve, dunque, tarato sui 20 /30 centimetri è risultato insufficiente.  “Questa è una media stabile da tanti tanti anni” ha commentato Balzani che è poi entrato nel merito del Piano Neve spiegandone le caratteristiche. “Il Piano prevede la copertura contemporanea dei servizi di pulizia nelle diverse parti della città. E’ evidente che a fronte di una nevicata di questa portata la pianificazione è stata sconvolta, bloccando tutto il sistema urbano. Si è cercato di  mantenere la tenuta in vita dei flussi veicolari della città lungo gli assi vitali, quello che definisco il sistema vegetativo della città e che comprende le vie che collegano Stazioni, ospedali e i viali di circonvallazione”.

Il Sindaco ha individuato, due criticità fondamentali nell’applicazione del Piano Neve: “al mattino (del 1° febbraio ndr.) è arrivata la decisione del Prefetto, visto che Autostrade per l’Italia ha comunicato di non riuscire a garantire la pulizia del tratto stradale, di bloccare l’accesso al casello di Forlì obbligando i tir e i mezzi pesanti ad uscire. Questo ha causato la paralisi della città impedendo ai mezzi di pulizia di accedere a parti fondamentali della città per molte ore”.

A questo primo punto di difficoltà se n’è aggiunto un altro, altrettanto critico:

“Nel pomeriggio intorno alle 15.30 (dello stesso giorno) si è bloccato il treno a Villaselva, fermo non certo per colpa nostra. Trenitalia ha dato comunicazione del convoglio bloccato solo dopo le 17.00. A quel punto il Prefetto ha chiamato i nostri mezzi per programmare l’evacuazione del treno. Si è dovuto scavare nella neve, mettere a disposizione autobus e allestire un ricovero (individuato alla Fiera di Forlì ndr) per ospitare gli oltre 700 viaggiatori. Al 3° tentativo un locomotore ha portato,  alle 22.00, il treno alla stazione di Forlì. Sono così stati organizzati convogli straordinari che hanno riportato via i passeggeri.  Questo ha impegnato nel pomeriggio molti mezzi e personale, mentre cadeva una neve eccezionale”.

L’intensità della nevicata ha prodotto un pacchetto di ghiaccio importante e l’amministrazione è dovuta intervenire in corso d’opera per cambiare in fretta l’impostazione del Piano Neve.

“Il Comandante Fiore – racconta Balzani - ha riaperto i varchi impiegando treni rompi ghiaccio riuscendo a portare ad un ribaltamento della situazione in 36 ore”.

In contemporanea si è aperto li CoC, Centro Operativo Comunale, funzione di supporto che ha impiegato un grande dispendio di energie e risorse umane.

Sono state chiuse le strade e servivano agenti  per permettere di liberare i diversi tratti viari, fino a portare all’apertura di 100 strade fondamentali. Abbiamo reso praticabili le strade per favorire le fabbriche che avevano progettato di riaprire, Softer e Marcegaglia ce lo avevano annunciato e molte altre si sono aggiunte via via”.

Su Forlì sono stati messi in campo: 55 mezzi con lame, 8 spargi sale, 10 bobcat, 3 squadre con soffioni, 3 squadre allontanamento e rottura rami, 7 grandi mezzi con funzioni spacca ghiaccio e 250 operatori.

“In questo quadro dobbiamo collocare l’attività di 90 agenti della polizia provinciale – prosegue il Sindaco - Nella mattina del 2 febbraio è partito all’appello ai cittadini.  In questi giorni circa 350 volontari hanno partecipato alle attività per garantire servizi fondamentali. Gli scout in primo luogo ma anche la consulta degli stranieri, le guardie ecologiche volontarie l’associazione del  Burkina Faso, la Papa Giovanni XXIII e tanti tanti altri. Abbiamo aperto gli uffici di via delle torri 13 per dare pale agli spalatori e collocarli là dove c’era necessità. E’ stata un’operazione straordinaria che ci ha consentito di valorizzare enormemente il volontariato, molto prima di quanto sia avvenuto in altre città”.

Il Comune non ha abbandonato nessuno, garantendo in ogni momento tutti i servizi di accoglienza e assistenza necessari alla città.

“Abbiamo seguito tutti i senzatetto e le persone che avevano bisogno di pasti caldi sono state tutte servite. I medicinali salvavita sono arrivati a chi di dovere. Le farmacie hanno aperto i sabati e le domeniche per permettere l’accesso massiccio. L’incidentalità, anche per fortuna, non ha portato conseguenze. Non abbiamo avuto nessun morto, nessun ferito grave e nessuno è stato lasciato solo. Tutti sono stati presi in carico da Comune”.

 

“Dentro alla struttura comunale pur scontando tutta l’impreparazione, bisogna dire che siamo stati in grado di rimettere in movimento la città e di riassicurarle una vita normale. L’Aeronautica una squadra del 66° e i Vigili del Fuoco Volontari di Rovereto, sono intervenuti a sostegno di Forlì, ma a parte i contributi specifici, la città ha reagito per conto suo. La scelta è stata dell’amministrazione che l’energia andasse dove c’era veramente bisogno, come nei piccoli comuni dell’appennino che erano sommersi dalla neve. Noi potevamo farcela, meglio o peggio, va bene, ma ce l’abbiamo fatta. Non farò mai una polemica con le istituzioni, c’è stata una ripartizione dei ruoli che ha funzionato. Abbiamo dato un contributo in questo senso buttando le energie là dove le persone avevano un bisogno disperato di soccorso. Oggi sappiamo cosa vuol dire fare fronte all’emergenza”.

 

Sulla quantificazione dei danni si fatica ancora ad avere stime certe ma Balzani presenta alcuni dati indicativi sulle prime parziali spese.

“Abbiamo dati molto generici perché siamo ai primi repertori di spesa. 3, 4 milioni peseranno sulla parte corrente (del bilancio comunale ndr), più altri 5 sugli investimenti. Al momento non sappiamo cosa ci daranno Stato e Regione, ma pensiamo che il nostro bilancio sia in grado in parte corrente di far fronte a queste dimensioni di spesa e quindi di far fronte a questa emergenza. Se ci sono contributi esterni tanto meglio, ma con il bilancio di oggi riusciremo a nostra idea a far fronte”.

Il Sindaco spende poi qualche parola in più per gli scout, in prima linea in tutto il periodo dell’emergenza, mettendo a disposizione anche il proprio gruppo di Protezione Civile.

“C’è stato un rapporto permanente e funzionale con l’AGESCI,  perché abbiamo visto che la collaborazione, e con reciproca soddisfazione, ha funzionato benissimo. Gli scout sono stati in grado di chiamare persone da Modena e Ravenna e questo è un elemento di solidarietà ulteriore molto importante”.

Critica tagliente, invece, ai danni del giovane pidiellino della circoscrizione 1 Luca Pestelli, che pur si è dimostrato abile e arruolato tra gli spalatori volontari ma che secondo il Sindaco di Forlì ha avuto un’uscita infelice.  “Mancavano i bianchi padani e non i negri” ha precisato Balzani facendo riferimento alle critiche mosse dal consigliere della circoscrizione 1.

“Come amministrazione ci assumiamo tutte le responsabilità per manchevolezze e preparazioni e nello stesso tempo vogliamo rivendicare la forza con cui il Comune e tutta la città ha reagito e ha saputo uscire da questa situazione”, ha concluso il suo intervento il sindaco.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.