15 febbraio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca

Sindacati uniti per fare ordine sui cieli dell'Emilia Romagna

CGIL CISL e UIL scrivono alle istituzioni per la riorganizzazione del sistema aeroportuale della regione

Le Segreterie Regionali di CGIL, CISL e UIL, scrivono alle istituzioni della regione per fare ordine sul sistema aeroportuale.

I sindacati mirano a sensibilizzare le amministrazioni regionali, provinciali e comunali “affinché si consideri quanto si sia rivelata controproducente per l’Emilia Romagna tutta, la sterile contrapposizione tra gli Aeroporti del nostro territorio, in mancanza di un progetto comune”.

La proposta che i sindacati avanzano è quello di creare basi sinergiche tra gli scali presenti in regione. Tra i casi emblematici citati quello dell’aeroporto di Forlì e Rimini, già oggetto di una legge regionale che risale al maggio scorso e che prevedeva “Misure straordinarie a sostegno del sistema regionale, con la priorità di favorire un’integrazione tra gli Aeroporti di Rimini e Forlì”. Secondo punto di interesse è costituito dagli investimenti rilevanti per rendere l’aerostazione dell’Aeroporto di Bologna più funzionale ed efficiente.

Se le premesse paiono buone tuttavia non esiste un vero e proprio piano integrato e in questo vuoto si inseriscono CGIL, CISL e UIL che ritengono “che, senza un progetto comune, senza un sistema unico di gestione, queste iniziative rischino di limitarsi a vicenda, anziché sommarsi per produrre più ricchezza e lavoro”.  “A nostro parere – proseguono i sindacati -  serve   quindi anche su una politica commerciale integrata o, addirittura  unica, che senz’altro consentirebbe alla nuova gestione di affrontare con decisione e maggior solidità scelte decisive, quali, per esempio, quelle riguardanti le diverse tipologie di traffico (business, turistico, low-cost), oppure il settore cargo, tenendo conto anche di attività strettamente legate a quest’ultimo, quali il trasporto merci e la logistica organizzata mantenendo un traffico  in rapporto  alle attività territoriali  connesse alle  esportazioni”.

I segretari regionali sostengono che con l’approvazione del piano Passera sul riordino degli scali, si rischia di relegare definitivamente gli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini nel ruolo di scali sussidiari, con la conseguente perdita di ogni finanziamento nazionale.

“Pertanto, chiediamo che la Regione Emilia-Romagna, d’intesa con le Organizzazioni Sindacali Confederali, promuova un’azione coordinata con Province, Enti Locali e Società Aeroportuali (a partire da quella di Bologna, nodo primario del sistema), per raggiungere finalmente l’obiettivo della creazione del sistema aeroportuale regionale”.

Non meno importante in tal senso è la proposta di definire un protocollo per l’assunzione di obiettivi strategici e di governo sul settore dei trasporti aerei in regione riconoscendo anche la dimensione sociale del lavoro connesso a questo settore.

“Questa è, secondo noi – concludono CGIL CISL e UIL -  la strada maestra che porterà l’Emilia-Romagna ad essere sempre più presente nei tabelloni dei principali aeroporti europei”.

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