13 febbraio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca

"Due mila angeli" nella Romagna che aspetta il disgelo

Squadre provenienti dai 9 coordinamenti provinciali della Protezione Civile sono entrati in azione

Rientrando l’emergenza neve, si stila in Regione un primo bilancio dell’intervento effettuato sui territori più colpiti della Romagna, Rimini e Forlì Cesena su tutti.

 

“L’emergenza neve di queste settimane ha confermato il ruolo di snodo fondamentale svolto dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile nel raccordare le competenze e le attività dell’intero sistema regionale, in stretta relazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile” ha detto l’assessore regionale alla sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa e protezione civile  Paola Gazzolo
 
Complessivamente ad oggi hanno operato sul territorio emiliano-romagnolo squadre  provenienti dai 9 coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile per un totale di oltre 2 mila volontari.  
Nelle province di Rimini e Forlì Cesena sono stati attivati oltre 435 mezzi operativi (spazzaneve, turbine, minifrese, gatti delle nevi ecc.),   considerando sia quelli della colonna mobile della Protezione civile, che quelli messi a disposizione da Vigili del Fuoco, Esercito, Aeronautica, Corpo Forestale dello Stato, Regione Veneto, Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e di Bolzano. Le province di Modena, Parma e Reggio-Emilia hanno garantito un supporto, con la presenza di propri funzionari, presso i centri di coordinamento attivati nei territori di Rimini e Forlì-Cesena e del Centro Operativo regionale.  
Per la prima volta è intervenuto nella gestione dell’emergenza neve e gelo anche il Servizio Tecnico di Bacino Romagna, con 12 ingegneri  strutturisti per supportare le verifiche di stabilità degli edifici in affiancamento ai Vigili del fuoco e dei tecnici dei Comuni.
Nello specifico, si sono svolti 84 sopraluoghi nel territorio di 24 comuni (56 nella Provincia di Forlì Cesena e 56 in Provincia di Rimini). Tra le strutture verificate, 25 scuole, 18 sedi istituzionali, 13 caserme, 21 strutture private e 8 istituti di culto.

Ad oggi nelle Province di Forlì-Cesena e Rimini sono state 387 le persone evacuate, alcune delle quali assistite nei centri di accoglienza comunali, altre alloggiate in strutture ricettive e sanitarie, mentre la maggior parte (268) ha trovato sistemazione presso amici e parenti.

Il sistema 118 regionale è  impegnato fin dall' 1 febbraio a fronteggiare un notevole aumento delle richieste di soccorso.
Nei dodici giorni di “emergenza neve” le centrali operative 118, oltre a prolungare gli orari dei mezzi presenti in servizio, hanno anche provveduto ad attivare ogni giorno mediamente ulteriori 30 ambulanze.
In tale periodo l’aumento degli interventi è stato del 16.5 % prevalentemente riferibile a traumi.  L’Assessorato regionale alla sanità  e le sue diramazioni territoriali sono  intervenuti anche sul fronte delle strutture veterinarie attivando una ricognizione delle conseguenze delle nevicate sugli allevamenti.
L’andamento delle nevicate ha visto una regione divisa a metà: qualche giorno con nevicate significative sull’Emilia (mercoledì 1, giovedì 2, sabato 4, domenica 5, venerdì 10 e sabato 11 febbraio), mentre sulla Romagna le nevicate sono state copiose e praticamente continue per l’intero periodo, con una breve pausa solo tra mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio.

Questo il punto della situazione dal 31 gennaio al 13 febbraio:
I massimi sono stati raggiunti nel settore orientale della regione, con particolare riferimento all’Appenninico Forlivese, Cesenate e Alta Valmarecchia, con valori di precipitazione cumulata di 250-300 cm (localmente, per effetto del vento, anche quantitativi maggiori), mentre nella fascia collinare delle stesse province sono stati registrati valori fino a 150-200 cm di neve e nei capoluoghi è stato superato il metro di altezza (nella città di Forlì sono caduti 150 cm);
 
Facendo riferimento solo all’ultimo evento, da venerdì 10 a domenica 12 febbraio, sono stati registrati in Romagna valori fino a 130 cm di neve (in particolare in Valmarecchia, Novafeltria).
Intense le raffiche di vento con valori fino a 65 km orari sulla costa e  oltre 100 km/h sui rilievi. Mareggiate hanno interessato l’intera costa e hanno avuto il culmine tra venerdì 10 e sabato 11 febbraio.

 

La dichiarazione dello stato di emergenza del 6 febbraio
Il giorno 6 febbraio il Presidente della Regione, Vasco Errani, con decreto n.11 del 6 febbraio 2012 ha dichiarato lo stato di crisi regionale fino al 31 maggio 2012 per le eccezionali nevicate e gelate nei territori delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.  Contemporaneamente è stato deciso lo stanziamento di due milioni di euro per far fronte agli interventi urgenti. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato il Dpcm dell'8 febbraio 2012: dichiarazione eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari per le eccezionali avversità atmosferiche di febbraio 2012.

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