2 febbraio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Politica

Test antidroga in Regione, respinta la proposta del PdL

Il gruppo consiliare del PdL regionale ha recentemente presentato una proposta per introdurre il test antidroga  per i consiglieri e gli assessori della Regione, proposta che è stata respinta dall’assemblea legislativa emiliano romagnola.
“Noi siamo contrari, senza se e senza ma, ad ogni tipo di droga e questo disegno di legge è la diretta conseguenza del nostro pensiero", puntualizza Luca Bartolini, consigliere regionale del Pdl. “Il tema deve essere affrontato con un  approccio culturale  nei confronti della droga; un approccio che, a fronte del dibattito, e'  apparso profondamente diverso tra maggioranza e opposizione. Se nessuno di noi ha nulla di cui vergognarsi, se ciascuno di noi in coscienza propria è tranquillo, se nessuno ha niente da nascondere - prosegue Bartolini - allora perché non sottoporsi al test, volontario o obbligatorio che sia? A me non spaventa neppure la retroattività di sei mesi, potrebbero anche farla di 45 anni che non troverebbe nessun riscontro. Con il test non si risolve il problema della droga, certo, su questo siamo tutti d'accordo, ma qui il tema è un altro: noi dobbiamo essere coerenti con le nostre prese di posizione, dare l'esempio a una società che, purtroppo, non sembra dare eccessiva importanza a una problematica così grave come il consumo di sostanze stupefacenti. Un fenomeno che ruba i migliori anni ai nostri giovani, che distrugge famiglie intere, un fenomeno che la politica non può ignorare. Ma per approvare misure serie ed efficaci servono politici che sulla droga abbiano una posizione netta. Cosa che, purtroppo, non pare esserci a sinistra", rimarca il consigliere regionale del Pdl.
“Ricordo bene come durante un dibattito al quale avevo partecipato, un esponente di sinistra mi disse: chi, in vita sua, non si è mai fatto una canna? Io! Risposi. Che poi ho aggiunto: devo considerarmi uno sfigato per questo? Me ne farò una ragione ma non affatto pentito. Se poi andiamo a leggere le prese di posizione della sinistra radicale, che fa parte della maggioranza che governa la nostra regione, ci sono considerazioni che fanno venire i brividi. Come quando Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, sostiene che invece di liberalizzare le farmacie vada liberalizzata la cannabis. La nostra posizione è diametralmente opposta - conclude Luca Bartolini - e spiace che il Partito Democratico abbia perso un'occasione per dire chiaramente di essere contro la droga e per scollarsi di dosso le assurde rivendicazioni della sinistra estrema".

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