26 gennaio 2012 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

Caro rifiuti a Forlì: Bartolini (PdL) denuncia bollette più pesanti del 9%

“Il sindaco Balzani paga caro le sue uscite contro Hera. Ma nel braccio di ferro con la holding, ad avere la peggio saranno ancora una volta cittadini e imprese, che quest'anno vedranno lievitare la bolletta dei rifiuti di oltre il nove per cento, l'incremento maggiore che si registra in provincia”.
Luca Bartolini (PdL), dati alla mano critica aspramente i rincari delle tariffe seguite all’istituzione del porta a porta. Se nel 2009 per i rifiuti si erano spesi 14 milioni 368 euro circa, nel 2012 se ne spenderanno 16 milioni e 600.
“Va bene prestare attenzione all'ambiente, ma ostinarsi con la raccolta differenziata porta a porta a fronte di aumenti tariffari continui, e forse ingiustificati, non sembra essere la migliore scelta da intraprendere in questo periodo di crisi, dove la pressione fiscale è stata ulteriormente inasprita e tante famiglie si trovano in difficoltà. Una scelta più cauta in tema di gestione dei rifiuti, come quella presa a Cesena, dove è stata avviata una sperimentazione di raccolta domiciliare in un quartiere, ha portato incrementi tariffari inferiori, dell'ordine del cinque per cento”, spiega Bartolini.
L’aumento delle tariffe di Forlì spicca rispetto agli stessi Comuni del territorio citati dal consigliere regionale del PdL. Il rendiconto presentato, infatti, descrive per Forlì un aumento fuori da ogni ordine, rispetto a Forlimpopoli, dove dal 2009 ad oggi la crescita dei costi è quantificabile intorno ai 167 mila euro e a Bertinoro, dove il costo complessivo è aumentato di circa 297 mila euro.
“ Negli ultimi tre anni nei comuni che hanno deciso di passare al porta a porta le tariffe dei rifiuti sono lievitate: sedici per cento a Forlì, undici per cento a Forlimpopoli e di ben il trentun per cento a Bertinoro. Al cittadino è chiesto di differenziare, selezionare il materiale da mettere nei bidoni, ripulire certi rifiuti, ricordarsi di portare fuori l'immondizia in determinati giorni... E a fronte di tutto questo devono addirittura pagare di più! I sindaci ancora una volta si mostrano deboli di fronte ad Hera: Ato non riesce a tenere sotto controllo le tariffe e così i cittadini vengono spremuti dalla holding. I cui bilanci, caso strano, continuano a distribuire corposi dividendi agli enti pubblici soci!.

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