25 gennaio 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Politica, Società

Casadei (PD): "Grillo come Borghezio e Calderoli"

Dura critica del consigliere regionale alle dichiarazioni del leader del MoVimento 5 Stelle

Thomas Casadei (PD) critica pesantemente le parole di Beppe Grillo in merito al tema del diritto di cittadinanza esteso ai popoli migranti.
Il comico e fondatore del MoVimento 5 Stelle ha dichiarato sul tema: “La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso”, esattamente il contrario di quanto detto e prospettato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.   Grillo ha inoltre aggiunto che queste vicende servono a “distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della liberalizzazione delle nascite”.
Su questo argomento, che è rimbalzato sulla rete e che ha visto il comico ligure duramente attaccato dagli stessi “internauti”, interviene seccamente il consigliere Casadei che con una nota ufficiale critica le dichiarazioni: “Su temi decisivi legati ai diritti fondamentali e al rispetto della persona umana il Movimento 5 stelle appare in grande confusione. All’ambigua posizione tenuta dai consiglieri regionali Favia e De Franceschi a proposito di una risoluzione a sostegno della campagna ‘L’Italia sono anch’io’ sul diritto di cittadinanza per i bambini nati in Italia figli di migranti, giustificata tardivamente con un disguido sulle modalità di voto, si aggiungono ora le dichiarazioni di Beppe Grillo, che offrono una diversa lettura anche di quella vicenda”.

Il problema alla base del MoVimento, secondo Casadei, sarebbe proprio la mancanza di un leader politico e per avvalorare questa teoria il consigliere regionale racconta: “Dopo la minacciata ‘scomunica’ per aver presentato, e poi ritirato, una risoluzione a sostegno della difesa dei lavoratori delle redazioni regionali de L’Unità, questa volta i grillini si sono premurati di non prendere una posizione che forse sapevano non gradita al loro ‘leader guru’, ovvero colui che dà la linea.
Sulla rete però la reazione di molti sostenitori e simpatizzanti del Movimento 5 stelle è stata decisa e nettamente contraria a questa dichiarazione che è nei fatti leghista. Il mio dissenso non potrebbe essere più netto rispetto a una prospettiva così regressiva e reazionaria. Ma allora chi dà la linea nel Movimento 5 Stelle? Il capo, che si schiera sempre dietro l’ipocrisia di essere un comico e non un politico, o la rete?”
Casadei, dunque paragona Grillo a Calderoli, Borghezio e Bossi, “visto che le semplificazioni piacciono tanto a certi grillini d'assalto”.

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