24 gennaio 2012 - Forlì, Agenda, Cronaca, Cultura, Società

La Shoah vista attraverso l'editoria fanzinaria

Dopo l'apertura alla grande nel secondo anno di attività della Fanzinoteca d'Italia con sede a Forlì in via Curiel, il nutrito calendario di interessanti eventi propone al pubblico la seconda edizione dell'iniziativa inerente "Il Giorno della Memoria".

La "Biblioteca delle fanzine", unica realtà dell'ambito su tutto il territorio nazionale, continua a riscuotere notevole interesse e attenzione sia da Forlì, sia da tutta l'Italia fino all'estero, con questa specifica proposta, nel secondo anno, presenta a tutto il suo pubblico e interessati un alternativo punto di vista sul perché, evidenziando questa ricorrenza con l'apertura al pubblico della sede nel pomeriggio di venerdì 27 gennaio, dalle ore 14 alle 18.

Si tratta di una iniziativa che si lega alla produzione fanzinara e che mette in mostra e consultazione le tante fanzine contenenti testi e immagini dedicate alla Shoah, realizzate ad opera degli stessi fanzinari. La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini, ancora troppi sono in corso sulla faccia della terra, tra quelli del passato recente la Shoah, un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione. La memoria della Shoah non va considerata come un fenomeno marginale ma, bensì, un fondamento di storia e cultura della nostra società.
 
La Fanzinoteca d'Italia renderà consultabili le varie testate fanzinare realizzate anni fa, ricollegandosi alla specifica proposta in grado di fare riflettere tutte le persone su uno dei periodi della storia dell’umanità. E', comunque, ben comprensibile come l’obiettivo di questa iniziativa va oltre all'onorare le vittime dell’Olocausto, si tratta piuttosto di un atto di riconoscimento, un apporto sociale spontaneo che gli appassionati hanno, i momenti meno esaltati, ritenuto adeguato far presente ai lettori della loro fanzine. Senza alcun dubbio è un punto di vista che esula dalle tipiche proposte ufficiali, che nasce dalla passione di confronto e comunicazione libera, evitando di trasformarsi in una mobilitazione collettiva per una semplice solidarietà di facciata. Già a suo tempo l'autore Primo Levi, nel suo ultimo libro "I sommersi e i salvati", appare consapevole della necessità di un approfondimento e, oltrepassando sulla necessità o meno di ricordare, in particolar modo sul senso e il perché da dare a questa memoria. Partendo da questo concetto, ha preso il via l'anno scorso l'iniziativa de Il Giorno della Memoria alla Fanzinoteca d'Italia, ponendosi la domanda: "Quale uso pubblico si fa di questa memoria: ricostruzione degli eventi, monito perché non si ripetano, ruolo simbolico puramente celebrativo?". Insomma cercare di comprendere come una memoria possa finire per diventare un ricordo fine soltanto a se stesso. Questa è la domanda, non irrilevante, alla quale si sono trovati di fronte il personale della Fanzinoteca e, ovviamente, si è tentato di dare almeno una risposta. Grazie a queste fanzine e il loro contenuto esposto, la Fanzinoteca d'Italia non propone un omaggio alle vittime ma, bensì, una presa di coscienza individuale, forte e marcata come solo i fanzinari sanno concretizzare, quindi una realizzazione non animata dalla pietà per i morti ma dalla precisa e forte consapevolezza di quel che è accaduto, osservato da un altro alternativo punto di vista, quello non ufficializzato, ovvero quello più vicino al popolo perché proprio dal popolo nasce.  
 
Ben si sa come le arti libere hanno sempre svolto, e ancora svolgono, un ruolo fondamentale nella comunicazione dei valori sociali, non minore importanza in questo senso hanno i prodotti dell'editoria fanzinara. Copiosa è la produzione di fanzine, in tutto il mondo, e nella Fanzinoteca d'Italia sono ben rappresentate tutte le tipologie di questa “vera” passione del popolo. All'interno di questa struttura, la passione fanzinara nella sua ricerca di comunicazione e confronto sapientemente prende corpo e si mostra a tutti gli interessati come unità forte e compatta che è in grado di far emergere il valore socio-culturale effettivo della fanzine, un elemento chiave per la crescita personale, culturale e sociale.

L'innovativa e atipica struttura per la nazione, la Fanzinoteca d'Italia è l'unico punto di riferimento nazionale per tutta l'editoria fanzinara italiana, la sua attività prevede due aperture pubbliche pomeridiane del martedì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00, la sola sede dove si ha la possibilità di rintracciare tutti i documenti disponibili legati all'ambito grazie al supporto da parte di valido personale, diretto dall'esperto fanzinotecario Gianluca Umiliacchi, ben disponibile di essere utile per consigliare ricerche, studi o anche solo semplici letture. Maggiori informazioni e chiarimenti sono rintracciabile nel sito ufficiale www.fanzinoteca.it o richiedibili a fanzinoteca@fanzineitaliane.it

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