23 gennaio 2012 - Forlì, Cronaca, Economia & Lavoro, Società

L'assessore Maltoni: "le banche diano credito alle imprese"

"L’accesso al credito resta una delle questioni di maggiore rilevanza anche per le imprese del nostro territorio, non a caso recentemente si sono levati appelli da parte del mondo economico per chiedere alle banche locali una maggiore disponibilità verso le piccole e medie imprese. Infatti nonostante a livello europeo siano state destinate ingenti risorse a sostegno del sistema bancario, il ritorno nei singoli stati ancora non si è prodotto, quantomeno in Italia”.

Queste le parole dell’Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Forlì, Maria Maltoni, che con una nota ufficiale sprona gli istituti di credito a concedere prestiti e ad agevolare lo sviluppo dell’imprenditoria del territorio, che rischia in questa situazione non solo il ristagno ma addirittura il collasso. “Il costo del denaro resta altissimo e per di più le banche continuano a tenere stretti i cordoni della borsa – prosegue l’assessore - Questo non è certo un problema che riguarda solo la nostra provincia, ma sicuramente per effetto di queste scelte anche le nostre aziende si trovano in grave difficoltà. In molte delle numerose situazioni di crisi - e che siano ancora decine e decine lo conferma una recente indagine della FIOM - la mancanza di liquidità gioca un ruolo pesante nel paralizzare l’attività produttiva, pure quando si è in presenza di qualche possibilità di ripresa”. L’esempio lampante di questa situazione è il settore dell’edilizia e delle costruzioni : “Anche per il settore delle costruzioni, da un lato la crisi del mercato immobiliare e gli ingenti stock di case invendute, dall’altro il ritardo nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni - dovuti alle assurde norme del patto di stabilità - rendono il tema della risorse finanziarie un elemento strategico per la ripresa del sistema produttivo”, conferma Maria Maltoni.
Se da un lato quindi le politiche nazionali sono necessarie oltremisura per poter far fronte alla crisi e far ripartire così l’economia del paese, dall’altro le banche, specie quelle locali, rivestono un ruolo fondamentale per rimettere in moto il territorio.
“Per questo motivo, al di là degli auspicabili effetti positivi sulla crescita delle politiche di ordine nazionale, un ruolo fondamentale lo devono necessariamente giocare le banche. Tra l’altro lo stanziamento a sostegno dei Consorzi Fidi contenuto nel decreto Cresci-Italia, come pure la conferma da parte della Regione Emilia Romagna che nel 2012 verrà  mantenuto un cospicuo fondo a sostegno del credito alle imprese, pone le banche in una condizione in cui  il rischio che esse si assumono è limitato, in quanto i Consorzi Fidi garantiscono quote molto ampie del debito della singola azienda. Anche il Comune di Forlì , se pure in modo più ridotto  rispetto a qualche anno fa per i tagli di bilancio, ha continuato a stanziare risorse per il sostegno ai Consorzi Fidi. Certo, è importante sostenere i redditi delle famiglie colpite dalla crisi, lo ha fatto il Comune di Forlì, come pure la Fondazione, ma se si vuole contribuire a superare la crisi è quantomai necessario e urgente un impegno da parte del sistema bancario locale a supporto delle imprese".

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